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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Raggi (Idv): «Ci sono controlli sui dehors negli spazi pubblici?»

Interrogazione scritta del consigliere dell'Italia dei Valori Samuele Raggi

«Premesso che gli spazi pubblici della città – spiega Samuele Raggi dell’Italia dei Valori - appartengono a tutti e a nessuno e il loro arredamento non deve alterare il paesaggio urbano tale che l'uso degli stessi non deve confliggere con le esigenze di  rispetto della qualità dell’ambiente generando sproporzioni o disordine visivo semmai l’esposizione di oggetti di arredo e corredo a servizio degli spazi pubblici dedicati a ristoro e intrattenimento deve concorrere a riqualificare e caratterizzare l’ambito urbano in cui si colloca e non comportare una eccessiva sottrazione di spazi comuni ai cittadini;

considerato che l'art. 58 del Regolamento Urbanistico Edilizio del Comune di Piacenza recentemente adottato disciplina l'utilizzo del suolo pubblico mediante collocazione di dehors all’aperto destinati ad attività turistico-commerciali-ricettive;

ritenuto che la comunità cittadina – tramite il Comune – debba avere un equo tornaconto dalla concessione di aree e spazi pubblici a operatori privati ;

rilevato che si assiste in città al proliferare di chioschi e dehors che non sembrano rispettare appieno le indicazioni previste dal suddetto art. 58 del R.U.E.;

rilevato altresì che l'assestamento al bilancio di previsione 2014 recentemente approvato, alla luce dell'andamento delle riscossioni, ha registrato una diminuzione della Cosap di € 200.000,00.

chiedo di sapere:

- a chi spetti, nella catena amministrativa del Comune di Piacenza, verificare che il citato regolamento venga rispettato;

- se l'attuale occupazione di suolo pubblico mediante chioschi e dehors risponda alle indicazioni previste dall'art. 58 citato o sussistano e in che quantità situazioni non regolari in ordine alla realizzazione dei manufatti e al rispetto delle prescrizioni dettate con i provvedimenti autorizzativi;

- se risultino e in che quantità concessioni di spazio pubblico per le quali risulti scaduto e non rinnovato il titolo autorizzativo, per le quali non si sia provveduto alla corresponsione del canone previsto;

- quali sanzioni siano previste per gli inadempienti;

- se, in caso di occupazione abusiva di spazio pubblico per carenza di titolo autorizzativo da parte di esercenti di attività commerciali, non si ritenga di dover ordinare, tramite il Servizio competente, l'immediato ripristino dello stato dei luoghi a spese del trasgressore con chiusura dell'esercizio fino ad esecuzione dell'ordine ai sensi dell'art. 3 L. n. 94 del 15.7.2009».

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