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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Raggi (Idv): «Penalizzati gli enti che già razionalizzano»

Il consigliere dell’Italia dei Valori Samuele Raggi commenta i tagli del governo agli enti pubblici che già hanno previsto negli ultimi bilanci riduzioni della spesa

«Il governatore del Veneto Luca Zaia – spiega in una nota Samuele Raggi dell’Italia dei Valori - ha deciso di impugnare alcune norme del decreto legge 66/2014, quello, per intenderci, che assegna gli 80 euro mensili ad alcune categorie di lavoratori. Una decisione che vale 6,4 miliardi di euro annunciata dal premier Renzi poco prima delle elezioni europee. Una misura che dal 2015 dovrebbe (o avrebbe dovuto) essere estesa anche alle partite Iva, ai lavoratori autonomi, alle famiglie con redditi annui inferiori a 8 mila euro, e ai tutti quei lavoratori oggi esclusi dalla legge (peccato che, su questo, il premier abbia innestato una prudenziale retromarcia). L’unico problema stava (sta) nella copertura della spesa. La soluzione il governo l’ha trovata scaricando il costo su Regioni, Province e Comuni con tagli orizzontali, basati percentualmente sulla spesa storica del 2013. Il solito modo all’italiana per premiare gli enti spreconi e penalizzare quelli virtuosi».

«Gli enti locali – continua Raggi - hanno appreso solo da pochi giorni l’ammontare del nuovo taglio ai trasferimenti destinato ancora una volta a comprimere l'autonomia di spesa locale in ambiti assai delicati come ad esempio gli acquisti di beni e servizi. Ciò penalizza ulteriormente quegli Enti che da tempo hanno introdotto misure di razionalizzazione, contenimento e riduzione della spesa e che saranno obbligati ad adottare nuove misure su bilanci, quelli del 2014, già ridotti all’osso. La riduzione dovrà probabilmente interessare gli appalti in essere, quindi le prestazioni di servizi, con conseguente diminuzione – è facile prevedere – delle prestazioni rese dalle ditte: meno ore di lavoro, meno stipendio per i lavoratori. Saranno costoro, alla fine, a dover valutare se il dare e avere avrà avuto un saldo positivo o se non si sia trattato solo di una mossa propagandistica preelettorale del giovane Renzi. Parlare di enti spreconi e di enti virtuosi non è un modo per fuggire alle proprie responsabilità scaricandole sempre su qualcun altro. È invece il tentativo di far capire che quella responsabilità c’è chi le esercita a favore dei cittadini e chi no».

«È dei giorni scorsi la notizia della lettera spedita dal presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, e dal Commissario straordinario alla spendig review, Carlo Cottarelli a 200 amministrazioni pubbliche tra Comuni, Università, ASL e perfino Ministeri che hanno violato le norme sugli appalti per non essere ricorsi, come previsto dalla legge, alle centrali uniche per gli acquisti e non aver quindi ottenuto i prezzi migliori sul mercato, i più convenienti possibili per i contribuenti. I risultati delle verifiche hanno riguardato solo i beni principali (elettricità, gas, benzina e servizi di telefonia) acquistati dalle amministrazioni finite nel mirino senza ricorrere alle convenzioni Consip o regionali. Il caso più clamoroso, in cima alla lista, è quello del Comune di Perugia, che ha speso 10.508.333 euro in energia elettrica. Ebbene, il contributo alla finanza pubblica previsto dal suddetto DL 66/14 dovuto dal Comune di Perugia sarà inferiore a quello del Comune di Piacenza che nell’elenco di Cantone-Cottarelli non compare affatto».

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