Rancan: «Clandestini con malati di Aids, scelta schizofrenica»

Non usa mezzi termini il consigliere regionale Matteo Rancan per descrivere l’improvviso invio di sette somali musulmani alla Casa di accoglienza “G. Venturini” di Piacenza, avvenuto nel pomeriggio del 1 dicembre

Matteo Rancan

«La prefettura di Piacenza agisce in modo schizofrenico quanto il governo che rappresenta. Affliggere una struttura deputata all’assistenza dei malati di Aids con l’affidamento di sette presunti profughi, al solo scopo di perpetrare la gestione folle e schiavista di un’immigrazione scellerata, è infatti una scelta delirante e priva di qualunque forma di buon senso».

Non usa mezzi termini il consigliere regionale Matteo Rancan per descrivere l’improvviso invio di sette somali musulmani alla Casa di accoglienza “G. Venturini” di Piacenza, avvenuto nel pomeriggio di ieri.

«È inaccettabile che un ente governativo – accusa - dimostri una simile mancanza di sensibilità verso malati che stanno frequentando un tormentato periodo della propria vita, scaricando e smistando come pacchi gli immigrati clandestini nella struttura che dovrebbe alleviare il dolore di chi soffre per un male spietato. Ciò indica – insiste il consigliere del Carroccio - un’evidente mercificazione delle persone per favorire il lucro ad un sistema che non può essere chiamato né accoglienza, né integrazione. I termini più appropriati per definire l’accaduto sono business e invasione».

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