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Rancan: «Con la Lega in Regione stop alle moschee travestite da centri culturali»

«Negli ultimi anni abbiamo registrato anche a Piacenza la proliferazione di associazioni che gestiscono centri culturali utilizzati come luoghi di culto per le comunità islamiche»

«Una cosa è certa: con la Lega al governo della Regione Emilia-Romagna verrà posto un freno al proliferare delle moschee travestite da centri culturali». Lo promette Matteo Rancan, consigliere regionale ricandidato come capolista del Carroccio a Piacenza. «Negli ultimi anni abbiamo registrato, non solo a Piacenza (come a Borgonovo Val Tidone) ma su tutto il territorio regionale, l'esponenziale proliferazione di semplici associazioni che gestiscono centri culturali utilizzati come luoghi di culto per le comunità islamiche ed ubicati in immobili che, in ragione dell'applicazione illegittima (da parte dei Comuni) della legislazione di favore riservata alle predette associazioni, non necessitano della idonea destinazione urbanistica – spiega l'esponente del Carroccio. Preso atto che l’Islam non è un culto ammesso, non è una religione riconosciuta dallo Stato perché non ottempera all’articolo 8 della Costituzione, non avendo sottoscritto un’intesa con lo Stato e soprattutto perché il suo ordinamento giuridico, la sharia, è incompatibile con le nostre leggi, ritengo occorra arginare il fenomeno dei centri di culto islamici non regolarizzati». «Pertanto, qualora usciremo vincitori dalla tornata elettorale delle Regionali del prossimo 26 gennaio, faremo adottare dalla Regione misure urbanistiche tali da contrastare in modo definitivo il fenomeno delle moschee travestite da centri culturali», conclude Rancan.

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