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Rancan: «I due piacentini volevano aiutare i profughi o offendere Salvini»?

Salvini contestato, parla il consigliere regionale: «I due fotografi erano lì anche per produrre alcuni reportage. Quello che è successo dimostra la malafede di alcuni collaboratori di testate locali»

«Recapitare beni e farmaci ai profughi o urlare a Salvini? Mi riferiscono che i due italiani che appaiono nel video in cui Salvini viene insultato sono due fotografi piacentini, i quali dovrebbero essere dove sono per documentare quello che sta accadendo. Sono partiti qualche giorno fa con buone intenzioni: recapitare beni di prima necessità e farmaci ai profughi. Ma poi hanno preferito dedicarsi alle offese». Così Matteo Rancan, capogruppo della Lega in Regione, commenta l’alterco che ha visto protagonisti due fotografi piacentini, Sergio Ferri (free lance, alcuni suoi servizi sono stati pubblicati in passato su "Libertà") e Marco Salami, nella città polacca di Przemysl. «Al netto di come la si possa pensare – commenta Rancan - ritengo che questo comportamento faccia rilevare la malafede di chi collabora anche con testate giornalistiche locali. Io, da rappresentante politico, mi aspetto un atteggiamento corretto e obiettivo da parte di chi deve riportare le informazioni. Chi produce “reportage” ma parte politicamente prevenuto, fino ad arrivare ad urlare “buffone” a questo o quel rappresentante delle istituzioni, almeno lo faccia dopo essersi tolto la casacca da arbitro. Viva l'informazione libera!».

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