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Giovedì, 30 Giugno 2022
Politica

«Terapia plasma iperimmune, inaccettabile ritardo della Regione. I donatori vanno in Lombardia»

Così il capogruppo della Lega Emilia-Romagna, Matteo Rancan, commenta il post pubblicato su Facebook dal professor Giuseppe De Donno, primario presso il Reparto di Pneumologia dell'Ospedale Carlo Poma di Mantova, “padre” della terapia al plasma-iperimmune

«E' paradossale che ex malati di Covid emiliano-romagnoli, oggi guariti, siano costretti ad andare in Lombardia per poter donare il loro plasma e salvare, così, tante altre vite umane». Così il capogruppo della Lega Emilia-Romagna, Matteo Rancan, commenta il post pubblicato su Facebook dal professor Giuseppe De Donno, primario presso il Reparto di Pneumologia dell'Ospedale Carlo Poma di Mantova, “padre” della terapia al plasma-iperimmune che oggi ha pubblicamente ringraziato Marco e Giusi, rispettivamente Oss e medico, che si sono recati a Mantova per donare il sangue, dopo essere guariti dal Covid.

«E' imperdonabile il ritardo col quale la Regione Emilia-Romagna sta indugiando rispetto all'introduzione di una terapia richiesta in tutto il mondo e grazie alla quale, secondo De Donno, si sarebbero potute salvare la metà delle 34mila vite che il Covid si è portato via in questi tre mesi», conclude Rancan.

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