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Rancan (Ln) a Calvano (Pd): «Ma quale campanilismo, è Bologna che ci trascura»

Il consigliere regionale della Lega risponde al segretario Pd. «Sia chiaro a Calvano e a chi sta con lui che la riscossa per mandare a casa Bonaccini partirà proprio dal Piacentino, come hanno dimostrato le ultime elezioni regionali»

«Anche Calvano è stato colpito da “annuncite”, il contagioso morbo del quale è affetto Renzi e che porta a fare proclami su proclami. Solo annunci e mai un atto concreto». Così il consigliere regionale della Lega Nord Matteo Rancan in seguito alle dichiarazioni rilasciate ieri sera da Paolo Calvano, segretario emiliano-romagnolo del Pd, alla Festa Democratica di Piacenza. «A Bologna, e dev’essere chiaro perché è un dato di fatto, la maggioranza in consiglio regionale non a cuore il bene di Piacenza. Respingiamo quindi – attacca Rancan - qualunque accusa di campanilismo: se ogni giorno in assemblea legislativa sono guidato dallo slogan “Prima i piacentini” è per andare contro a questa situazione ormai incancrenita. Una dimostrazione di ciò sono le liste d’attesa delle visite sanitarie, argomento sul quale Calvano dovrebbe avere il pudore di non parlare nel Piacentino, dato che le politiche della regione, governata dal suo partito, portano la nostra provincia ad essere quella che accumula i maggiori ritardi. E per continuare a smontare il vaniloquio del segretario regionale del Pd, gli ricordiamo che la legge sui rifiuti non è ancora stata approvata, contrariamente a quello che lui afferma. Inoltre, la scarsa memoria gli ha fatto forse dimenticare che l’emendamento per la diminuzione dell’emolumento ai consiglieri è a firma Lega ed è stato approvato così come da noi proposto. È ovvio – prosegue il consigliere leghista - che il Pd abbia difficoltà nel governare la regione e il paese quando non è in grado di governare nemmeno i propri iscritti, che non è più in grado di appassionare come dimostra la scarsa affluenza alla festa del partito sia a Piacenza che in altre realtà. È ora che Calvano e tutti gli altri si mettano in testa di non poter governare prendendo decisioni nei palazzi e infischiandosene del volere dei cittadini. Se dal 2011 abbiamo avuto tre governi non eletti dal popolo, come fa Calvano a parlare di democrazia? Non confonda la democrazia con la cosiddetta “sfida interna al Pd”, ovvero le lotte interne al partito: le sfide e i confronti si basano sulle idee e le proposte, non sulla corsa agli incarichi. E riguardo alle ruspe che ha citato, gli facciamo sapere – conclude - che le useremo per spazzare via tutto ciò che di negativo hanno creato i tre governi nominati, da Monti in poi, per fare gli interessi dei poteri forti, governi che hanno avuto il Pd come protagonista. Sia chiaro a Calvano e a chi sta con lui che la riscossa per mandare a casa Bonaccini partirà proprio dal Piacentino, come hanno dimostrato le ultime elezioni regionali».

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