Referendum 4 dicembre, costituito il Comitato "Fiorenzuola per il Sì"

Il coordinatore Paolo Savinelli: «Il Comitato è aperto a tutti coloro che credono che i contenuti della riforma costituzionale siano oggi irrinunciabili: speriamo di espanderci sempre di più»

I componenti del Comitato

A poco più di un mese e mezzo dal Referendum Costituzionale del 4 dicembre, arriva a Fiorenzuola il Comitato a sostegno del “si”. Nato per volontà di alcuni iscritti al Partito Democratico, e non solo, "Fiorenzuola per il Sì" ad oggi è composto da Albamonte Silvia, Arcari Gianfranco, Bosi Guglielmo, Cabrini Emanuele, Cocciolo Isabella, Dall'Olio Rino, Devoti Ernesto, Fanti Alessandra, Maccagni Casilda, Mantovani Gianni, Montani Emanuele, Nani Luigi, Negri Gabriele, Nicelli Nico, Palermo Davide, Pighi Emanuele, Quinzani Maurizio, Savinelli Paolo, Scordamaglia Raffaele, Solari Stefano, Taverna Giovanmi, Tiramani Andrea.

«Il Comitato è aperto a tutti coloro che credono che i contenuti della riforma costituzionale siano oggi irrinunciabili: speriamo di espanderci sempre di più» spiega il coordinatore Paolo Savinelli. «Proprio per questo – aggiunge Savinelli - è stato aperto un indirizzo mail (fiorenzuolaperilsimail.com) e presto anche la pagina facebook».

«L’iniziativa riformatrice del Presidente del Consiglio Matteo Renzi non può e non deve essere fermata – spiegano i membri del Comitato - : è per questo motivo e per promuovere un approfondimento sui contenuti della riforma che il Comitato "Fiorenzuola per il Sì" è stato attivato».

Savinelli poi tiene ad illustrare le ragioni per le quali gli elettori dovrebbero dare il proprio consenso alla riforma: «La riforma mira a superare il bicameralismo paritario e rendere l’attività parlamentare più rapida ed efficace, a ridurre i costi della politica, a favorire maggiore partecipazione dei cittadini, a semplificare il rapporto tra Stato e Regioni con l’eliminazione delle cosiddette “competenze concorrenti”, dar vita ad un  nuovo Senato dei sindaci e dei consiglieri in grado di partecipare alle decisioni dirette alla formazione ed all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione Europea e verificarne l’impatto sui territori. Tutti questi contenuti meritano che il nostro Paese sia protagonista ed in prima linea». 

«A fatica - conclude il coordinatore del Comitato - dopo anni di interminabili dibattiti, di bicamerali fallimentari si giunge ora ad un proposta organica che punta ad una riorganizzazione significativa e ad uno snellimento importante del processo decisionale. Il nostro “si” è  per la voglia di cambiare davvero e proiettarci nel futuro».

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