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Referendum, da Fratelli d'Italia un No, "In nome del popolo sovrano"

Si scalda il dibattito in vista del referendum costituzionale e nella mattina di sabato 17 settembre Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ha riunito il suo “stato maggiore” con gli amministratori di città e provincia, nonché i segretari locali e i simpatizzanti

Si scalda il dibattito in vista del referendum costituzionale e nella mattina di sabato 17 settembre Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale ha riunito il suo “stato maggiore” con gli amministratori di città e provincia, nonché i segretari locali e i simpatizzanti. "Lo scopo di questa assemblea – spiega il Consigliere Regionale Tommaso Foti – non è mandare un messaggio scontato per invitare a votare “No”, ma si vuole qui approfondire nel merito una battaglia che ci vede e ci vedrà in prima fila, per scongiurare l’affermarsi di un sistema costituzionale e di governo che nei fatti non semplifica nulla e anzi rende ancora più farraginoso il funzionamento dello Stato". Numerosi sono stati gli argomenti tecnici sviscerati nella mattinata, complice uno studio dettagliato svolto dal Dott. Filippo Galba. Così Foti riassume i più salienti: "Ci troveremo ad avere un parlamento, ancora una volta, di nominati. La navetta tra Camera e Senato resta, con leggi su delicatissime materie che dovranno comunque essere discusse e votate in Senato. Questo è ancora più grave se si considera che i senatori saranno scelti non dai cittadini, ma dai consigli regionali e dalle assemblee dei sindaci. Per di più il Senato non potrà più essere sciolto, ma sarà soggetto ad avvicendamenti parziali dei propri membri. Bisogna poi sottolineare che nel generale riordino istituzionale, a seguito dell’abolizione delle Province, molte competenze di rilievo saranno spostate sulle “aree vaste” o sulle “città metropolitane”, il che significherà per un territorio come quello di Piacenza l’ennesima emarginazione rispetto ai soliti noti dell’interland bolognese. La perdita di ogni centro direzionale locale sarà quindi scontata quanto grave. Ritenendo noi, che non sia sufficiente contrapporre un “no”, ma volendo illustrare una visione dello Stato funzionale e vincente, invitiamo gli Italiani a considerare, in coerenza con la nostra storia politica, come una elezione diretta del Presidente della Repubblica o del Consiglio abbia portato grandi giovamenti in numerosi Paesi. La strada giusta è il Presidenzialismo".  Rilancia anche il Consigliere Comunale Erika Opizzi: "il referendum non è solo una delicata questione istituzionale, ma è anche l’occasione per la politica di tornare a parlare di idee. Fratelli d’Italia ha il privilegio di avere una base valoriale e culturale solida e non abbiamo timore di dire che ci batteremo perché abbiamo ancora cose in cui credere". Il Sindaco di San Giorgio Giancarlo Tagliaferri allarga il ragionamento alle altre forze del centrodestra: "La battaglia del referendum – spiega Tagliaferri – che vede sulle medesime posizioni tutti i partiti di centrodestra, è sicuramente anche una importante opportunità per costruire un percorso condiviso in vista delle prossime elezioni amministrative che riguardano sia la città di Piacenza che la Provincia. Rimetteremo al centro le persone, che le idee le hanno nei fatti ben chiare e chiedono cose precise: ordine, sicurezza e legalità". Conclude Foti: "Il nostro chiaro invito a votare “no” si fonda su un principio chiave dello stato di diritto: la Costituzione deve essere scritta in nome del popolo sovrano".

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