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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Politica

Emilia Romagna e diritto allo studio, Pd: «Bene l'inserimento delle università piacentine in Ergo»

Molinari e Timpano: «E' un risultato importante che testimonia ancora una volta l'attenzione che la Giunta Regionale sta rivolgendo alla realtà piacentina. Oggi si può dire che il ruolo di Piacenza nel sistema universitario regionale si rafforza»

Gianluigi Molinari, consigliere regionale del Pd e Francesco Timpano, assessore del Comune di Piacenza con delega al rapporto con Università, sono intervenuti in una nota sul diritto allo studio: «Il diritto allo studio in Emilia Romagna è una delle politiche che caratterizza meglio l’approccio della Regione impegnata a tradurre in concreto gli obiettivi della attrattività, dell’innovazione e della crescita basata sulla conoscenza. La Regione Emilia Romagna è una delle regioni con il migliore diritto allo studio del nostro paese. E’ in corso una riforma della legge che istituisce l’Agenzia per il Diritto allo Studio (Ergo) e la Giunta Regionale ha costruito una proposta che smonta la vecchia governance, eliminando il consiglio di amministrazione e lasciando solo un Direttore che eseguirà gli indirizzi della Giunta e di un Comitato costituito tra le Università».

E continuano: «La riforma restituisce alle Università un ruolo importante nel processo decisionale. Nel Comitato consultivo creato a supporto dell’Agenzia sono presenti tutte le Università che hanno sede in Emilia Romagna, comprese quindi Università Cattolica e Politecnico di Milano che hanno sede a Piacenza. E’ un risultato importante che testimonia ancora una volta l’attenzione che la Giunta Regionale sta rivolgendo alla realtà piacentina. Oggi si può dire che il ruolo di Piacenza nel sistema universitario regionale si rafforza. Sono stati presentati nel corso della discussione in commissione degli emendamenti da parte della Lega Nord su questo punto, col mero obiettivo di creare un inutile polverone. Le Università piacentine sono sedute a pieno titolo al tavolo del diritto allo studio regionale. Si tratta di una grande soddisfazione per noi che abbiamo in questi anni concretamente avuto un forte affiancamento da parte di Ergo nelle nostre attività in città. Nonostante la contrazione di risorse subita dal bilancio regionale, Ergo ha supplito con proprie risorse in base ad una importante convenzione attivata con Università Cattolica e Politecnico di Milano per l’attivazione di borse di studio e iniziative per l’accoglienza».

«Il Collegio Morigi - afferma Molinari - è il riferimento per Ergo del diritto allo studio piacentino e sono già previste convenzioni a favore degli studenti delle lauree in Scienze infermieristiche e Fisioterapia dell’Università di Parma per posti letto presso il Morigi, che saranno estese dal prossimo anno agli studenti del Conservatorio.  E’ attiva una convenzione per la ristorazione. Ergo ha una collaborazione con Educatt (ente per il diritto allo studio dell’Università Cattolica) per cui tutti gli studenti piacentini che frequentano altre facoltà emiliane possono fruire dei servizi Educatt a Piacenza erogati presso l’Università Cattolica. E’ in fase di realizzazione con Ergo uno sportello per il diritto allo studio che potrà essere utile a tutti gli studenti piacentini e provenienti da altre regioni e dal resto del mondo, in particolare con riferimento ai servizi di orientamento al lavoro. Stiamo lavorando bene e avere inserito le università piacentine all’interno del Comitato di Ergo è solo l’ultimo positivo tassello di un lavoro per il quale ringrazio l’Assessore Bianchi e Mondin, direttrice di Ergo. La Lega Nord ha anche presentato un emendamento all’interno della Legge di riforma per il diritto allo studio che mirava ad inserire nella Conferenza dei Rettori regionale i due Rettori delle università piacentine».

«Anche in questo caso - conclude - si è trattato di un tentativo maldestro di alzare un inutile polverone. I due Rettori di Università Cattolica e Politecnico di Milano siedono già al tavolo della Conferenza dei Rettori come invitati. Modificare la norma sulla CRUI con un intervento nella legge sul diritto allo studio è un errore tecnico. E’ come volere regolare l’acqua con la legge sul rifiuti: sono sempre servizi pubblici ma con due regolazioni diverse. Il dibattito su una presenza rafforzata nella CRUI va aperto con le modalità tecniche corrette, altrimenti si incorre, come è successo in Commissione settimana scorsa, in una bocciatura della proposta che potrebbe impedire un prosieguo sereno della discussione».

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