Regione, nuova organizzazione: direttori generali e delle Agenzia inseriti in dotazione organica

Arriva in commissione Bilancio la proposta di modifica del testo unico in materia di organizzazione e rapporti di lavoro che recepisce le indicazioni della Corte dei Conti

Arriva in commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, presieduta da Massimiliano Pompignoli, una proposta di modifica, di natura tecnica, della legge regionale in materia di organizzazione e rapporti di lavoro in Regione, che recepisce le indicazioni della Corte dei Conti. Relatore del progetto di legge è Luca Sabattini (Pd). La modifica al testo unico in materia di organizzazione e rapporti di lavoro nell’ente regionale – ha spiegato il relatore – si è resa necessaria per rivedere il sistema di inquadramento dei direttori generali e dei direttori delle Agenzie regionali assunti con contratto di diritto privato a tempo determinato, i cui posti sono esclusi dalla dotazione organica della Regione. In forza della modifica, queste figure di vertice saranno ricomprese nella dotazione organica dell’Ente alla stregua dei dirigenti regionali assunti a tempo determinato ai sensi dell’art. 18 del testo unico (L.R. 43/2001). Questo in seguito alla segnalazione della Corte dei Conti in occasione del giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione anno 2016. Fra le altre modifiche introdotte – ha proseguito Sabattini – la più significativa riguarda l’Agenzia regionale per il lavoro, con la previsione, nel caso ne venisse modificato l’assetto giuridico e organizzativo, di trasferire il personale dipendente dall’Agenzia alla Regione, conservandone posizione giuridica ed economica.

Silvia Piccinini (M5s) ha sollecitato la Giunta, prima di bandire nuovi concorsi per dirigenti, a valutare una proroga delle graduatorie. I tecnici della Regione hanno risposto che non ci sono graduatorie valide per dirigenti. In merito all’Agenzia regionale del lavoro, la capogruppo pentastellata ha criticato l’inserimento della norma, in quanto prefigura un possibile intervento normativo del governo del tutto privo di fondamento, rispetto al quale la Regione, in modo pretestuoso, si dispone ad agire a tutela dei dipendenti dell’Agenzia. L’unico ente che potrebbe modificare l’assetto organizzativo dell’Agenzia regionale del lavoro, ha rimarcato la consigliera, è proprio la Regione. Il relatore Sabattini ha risposto che l’inserimento della norma risponde unicamente alla volontà di tutelare il personale dell’Agenzia, peraltro recependo anche istanze dei sindacati, senza alcuna volontà di contrapposizione con l’esecutivo nazionale.

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