Registro comunale assistenti familiari, in via Taverna le informazioni utili

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Sarà lo sportello Informasociale di via Taverna 39, ogni mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12.30, il punto di riferimento per tutte le informazioni relative al progetto “PiaceCare” approvato dalla Giunta nella seduta di ieri. Qui potranno rivolgersi, nel periodo di avvio del nuovo servizio, gli assistenti familiari che desiderano fissare un appuntamento per il colloquio e per lo svolgimento dei test di lingua italiana, necessari per l’iscrizione nel registro comunale volto a qualificare l’offerta del lavoro di cura e a favorire, nel contempo, la regolarizzazione e l’integrazione sociale degli operatori. Solo in una seconda fase, a partire dalla data che verrà opportunamente resa nota, le famiglie residenti a Piacenza potranno iniziare a contattare lo stesso sportello per l’individuazione dell’assistente familiare che si ritiene più idoneo al proprio contesto e alle proprie necessità di aiuto.  I requisiti per l’iscrizione al registro comunale degli assistenti familiari sono, oltre alla maggiore età, il possesso della cittadinanza italiana, di un Paese dell’Unione Europea o di regolare titolo di soggiorno (eventualmente, della ricevuta di richiesta di rilascio o rinnovo di tale permesso). I candidati dovranno inoltre aver svolto almeno tre anni di lavoro regolare nel settore della cura alla persona, documentabili con contratti o buste paga unitamente a una lettera di referenze. In alternativa, dovranno presentare un attestato relativo a corsi di formazione nel lavoro di cura (operatori socio-sanitari, dirigenti di comunità). Per i cittadini stranieri, come accennato, occorre aver conseguito in Italia il diploma di scuola secondaria di primo grado o dimostrare, attraverso il superamento di un test predisposto dagli uffici comunali, un’adeguata conoscenza della lingua italiana.  Successivamente alla consegna di tutta la documentazione richiesta, gli assistenti familiari saranno chiamati a sostenere un colloquio nell’ambito del quale si acquisiranno gli elementi utili a garantire un efficace incrocio tra domanda e offerta di lavoro. 

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