Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica Corso / Via Giuseppe Verdi

Renzi, one man show al Municipale: «Nessuna polemica con Bersani»

Il sindaco di Firenze arriva insieme a Roberto Reggi sul camper per la tappa piacentina della campagna primarie del centrosinistra: «E' vero, qui sono in casa del mio segretario, ma non c'è alcuna ostilità»

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi fa tappa a Piacenza per il suo one man show per le primarie del centrosinistra. In casa del segretario nazionale Pierluigi Bersani, Renzi, che ha parlato in un Teatro Municipale gremito di "curiosi" (tali si professavano gran parte dei presenti) ha iniziato con gli auguri di compleanno al suo braccio destro organizzativo, l'ex sindaco di Piacenza Roberto Reggi che era al suo fianco: «Battute a parte - ha detto Renzi scendendo dal suo camper elettorale insieme a Reggi - quella a Piacenza è una tappa del tour importante ma senza nessuna polemica verso Pierluigi, senza ostilità né acrimonia, solo una tappa di questo camper che sta viaggiando per migliaia di chilometri».

In sala al Municipale non si sono visti finanzieri, gli è stato suggerito ironicamente dai cronisti locali assiepati all'esterno del camper arrivato da Parma alle 21 in punto: «Su questa storia della finanza stiamo rischiando la barzelletta perché se non parliamo con il mondo della finanza non siamo credibili, non siamo autorevoli. Che dirà la Merkel di noi? Ma se incontriamo il mondo della finanza, allora diventa il nemico e siamo accusati di chissà quale complottismo».

«Molto semplicemente - ha detto - è fisiologico, è logico parlare ed ascoltare tutti. Il giorno in cui abbiamo parlato con la finanza abbiamo parlato anche con il sociale, solo che ai media è interessato di più sottolineare l'incontro con la finanza. Nella finanza c'è chi fa il furbo e quelli vanno presi e stangati, ma c'è chi rispetta le regole e le regole prevedono la possibilità di pagare le tasse nel proprio Paese d'origine e utilizzare anche vettori che hanno regolamentazione in uso alle isole Cayman. Questo chi si occupa di finanza lo sa benissimo e io credo che un candidato premier debba conoscere la finanza».

All'accusa che molti fanno a Matteo Renzi di non aver detto chiaramente con chi governerà se vince le primarie e le elezioni, il candidato alle primarie del centrosinistra ha risposto che governerà «con i cittadini che mi hanno eletto». In sala però ci sono tanti esponenti del centrodestra piacentino, gli hanno fatto notare i cronisti: «Io non lo so non sono ancora entrato e non li conosco ma so che grazie a Reggi questa città e' stata strappata dieci anni fa al centrodestra, se Reggi e poi Dosi attuale sindaco non avessero preso i voti di alcuni delusi del centrodestra oggi Piacenza sarebbe ancora in mano al centrodestra». Molti dei presenti, intervistati prima di entrare, hanno detto di non essere 'renziani' ma di essere qua per curiosità e per ascoltare. In Emilia c'è ancora paura di definirsi renziani? «Io dividerei due aspetti, in primo luogo continuo a pensare che definirsi renziani sembra quasi una malattia da cui si può guarire, battute a parte è fisiologico che questi incontri aiutino le persone a farsi un'idea, magari poi c'è chi vota per me o per Bersani o per Vendola, in Emilia-Romagna comunque la fioritura di nostri comitati credo sia straordinaria e ne avremo uno in ogni comune, anche a Bettola davanti alla famosa pompa di benzina di Bersani». Se vince Bersani quale sarà il ruolo di Renzi? «E' naturale che se tu fai le primarie e le perdi poi dai una mano a chi ha vinto, se partecipi a una competizione interna devi anche avere il coraggio di gestire un'eventuale sconfitta, io posso perdere le primarie ma non posso perdere la faccia, aiuteremo Bersani e continueremo a verificare come lo straordinario network che si è creato possa continuare a concorrere per dare una mano e migliorare il Pd, ma senza problemi e senza polemiche, sicuramente non sarà una guerra perché noi siamo operatori di pace».
(fonte Ansa)

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