Alseno, Zucchi replica alla minoranza: "Senza fondamento la vostra protesta"

La minoranza non ha partecipato al consiglio comunale del 9 aprile: la replica del primo cittadino alle considerazioni del capogruppo Benzi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

"Non vi è nulla di cui giustificarsi. Chi agisce correttamente - spiega il sindaco di Alseno Davide Zucchi - infatti, non deve fornire giustificazioni a nessuno. A scanso di equivoci e per evitare che anche un solo cittadino del Comune di Alseno possa pensare che le gravi accuse che sono state mosse nei confronti dell'attuale Amministrazione e dell'attuale Responsabile del Servizio Finanziario possano avere un seppur minimo fondamento, appare opportuno, tuttavia, rimarcare, nella maniera più forte possibile, un semplice concetto: i tempi di convocazione della seduta del Consiglio Comunale del 9 aprile e la procedura di approvazione del bilancio di previsione, ivi inclusa la tempistica di trasmissione della documentazione inviata alla minoranza, sono stati svolti in modo del tutto legittimo e senza alcuna irregolarità.

Se i consiglieri di minoranza, anziché gridare, in modo del tutto illegittimo, allo scandalo, si fossero degnati di partecipare alla seduta del Consiglio Comunale tenutasi il 09 aprile, avrebbero potuto comprendere, grazie alle semplici spiegazioni fornite dall'Amministrazione e dalla Responsabile del Servizio Economico Finanziario, che le tanto sbandierate carenze in realtà erano (e sono tuttora) totalmente insussistenti e che i tempi di convocazione e le procedure di approvazione del bilancio, oltre che conforme alla normativa vigente, sono state effettuate in forza di prassi consolidate nel tempo, che sono le medesime sin da almeno vent'anni e che sono sempre state accettate e condivise dagli amministratori che ci hanno preceduto, dalle relative minoranze consigliari, nonché da tutti i revisori dei conti che si sono avvicendati, tra cui anche la consigliera Benzi. Come al solito, però, è più facile lanciare il sasso e nascondere la mano, piuttosto che avere il coraggio di prendere atto di aver commesso un errore, sempre che, di errore (nel senso di errata inconsapevole percezione di una circostanza), si possa parlare. Perchè è più semplice (e fornisce più visibilità mediatica…) cavalcare politicamente la vicenda e sostenere che bisogna agire in modo opposto rispetto a quello che si è sempre fatto ed è normativamente previsto…

Siamo abituati a lavorare senza perdere tempo in sterili polemiche: tuttavia, stavolta, data la totale erroneità delle affermazioni dei Consiglieri di minoranza, abbiamo ritenuto opportuno spendere qualche minuto per difendere l'operato dell'Amministrazione, improntato, come sempre, alla trasparenza e alla correttezza". 

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