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Riconteggio schede elettorali, il Comune costretto a pagare 9mila euro a Raggi

Elezioni Comunali 2017, l’ex consigliere aspetta ancora la fine della vicenda giudiziaria per ottenere il seggio a Palazzo Mercanti. Intanto il Comune deve pagare

Samuele Raggi

Il Tribunale di Piacenza lo scorso giugno aveva riconosciuto che al seggio n. 103 di Borghetto, alle Elezioni Comunali del 2017, c’era stato un errore e ha dichiarato «falso il verbale delle operazioni dell’ufficio elettorale di quella sezione», quando si attribuiscono 12 preferenze al candidato Francesco Petronzio e 0 a Samuele Raggi. L’ex consigliere comunale Raggi – oggi esponente di “Italia in Comune” di Federico Pizzarotti – si era visto così dare ragione dal Tribunale piacentino sul suo caso: una battaglia legale iniziata a poche ore di distanza da quel voto (sono ormai passati due anni) e che ancora prosegue. La sentenza è ora diventata esecutiva e c’è dell'altro: il Comune di Piacenza è costretto dal Tribunale di Piacenza a pagare 9mila e 93 euro a Raggi, per le spese legali e quelle processuali.

LA VICENDA

Nella consultazione elettorale dell'11 giugno 2017 Raggi ottenne 124 preferenze, risultando secondo della lista del centrosinistra “Con Rizzi la Piacenza del futuro”, dietro a Gianluca Bariola, primo dei non eletti e poi subentrato alcuni mesi fa a Palazzo Mercanti al dimissionario Paolo Rizzi. Raggi rimase però sorpreso osservando i voti ottenuti nel seggio che lui stesso aveva presidiato il giorno delle Elezioni, Borghetto. Secondo Raggi quei voti erano finiti per un errore di trascrizione al collega di lista Francesco Petronzio. Lo stesso presidente di seggio di Borghetto riconobbe l’errore formale, ma i dati erano già stati trasmessi e vennero proclamati gli eletti.

Raggi decise immediatamente di fare ricorso al Tar di Parma. Quei 12 voti gli sono poi costati il sorpasso di Bariola, decisivo per l’ingresso in Consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione quando Rizzi si è fatto da parte. La vicenda dal Tar di Parma si è poi spostata anche al Tribunale di Piacenza nell’ottobre 2017. Il Tribunale ha dato l’ok al riconteggio: si è deciso di nominare un perito del Tribunale che a febbraio 2019 ha riaperto e riguardato le schede di Borghetto. I dodici voti in più di Raggi, dopo il conteggio dei voti contenuti nelle buste, c’erano. A giugno, la pronuncia del Tribunale, che ora costringe l’ente comunale a pagare le spese a Raggi. Si attende l'ultima parola del Tar: in ballo c'è il seggio da consigliere di minoranza a Palazzo Mercanti.

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