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La risposta

A Borgoforte nel 2022 bruciate 105mila tonnellate di rifiuti

L’assessore all’ambiente risponde a Putzu (Liberali): «L’impianto ne può bruciare 120mila, limiti rispettati anche quest’anno accogliendo le 7mila tonnellate dalla Liguria»

«Piacenza può bruciare e smaltire un limite massimo di 120mila tonnellate di rifiuti, presso l’impianto di Borgoforte: 70mila tonnellate di rifiuti urbani provenienti dal nostro territorio, 50mila di rifiuti speciali che possono provenire da qualsiasi parte. Questo limite non si può superare in alcun modo». Serena Groppelli, assessore all’ambiente, ha chiarito in Consiglio comunale la soglia massima di smaltimento che Piacenza può sopportare, rispondendo ad una interrogazione presentata da Filiberto Putzu (Liberali Piacentini). Il liberale puntava il dito contro l’accoglimento di 7mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Liguria, deciso a fine dicembre. La Regione Emilia-Romagna, per solidarietà, si è resa disponibile a conferirli nell’impianto Iren di Borgoforte, mossa criticata da alcune forze politiche locali.

«La questione rifiuti – ha risposto Groppelli - è interregionale. Se c’è uno stato d’emergenza si possono accogliere rifiuti da altri territori, ma senza mai superare la soglia stabilita dal contratto. E oltre al prezzo normale del conferimento, il territorio ligure invia una compensazione al Comune sede dell’impianto, cioè Piacenza».

La Regione Emilia-Romagna è andata in soccorso della Liguria. «Verificato che si poteva smaltirli a Piacenza, è stato dato l’ok al conferimento». «Non ci sono decrementi tariffari per i cittadini, come chiesto da Putzu nell’interrogazione, perché siamo sempre all’interno delle 120mila tonnellate del contratto di partenza», ha precisato l’assessore.

Groppelli ha poi fornito una prima stima ufficiosa (per quella ufficiale c’è ancora da aspettare) dei rifiuti smaltiti nel corso del 2022 a Piacenza: 105mila tonnellate, delle quali 44mila sono di rifiuti speciali.

«Il cittadino – ha incalzato ancora Putzu in aula - s’impegna nella raccolta differenziata ed è più attento, ma non risparmia alcunché. I risparmi vantaggiosi li ha solo il gestore. L’impianto di Borgoforte venne inaugurato 21 anni fa e a quei tempi si disse che i piacentini avrebbero risparmiato nel corso del tempo».

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