Rifiuti liguri a Parma e Piacenza, 5 Stelle: «Per il Pd adesso va tutto bene?»

Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, commenta l’accordo che porterà allo smaltimento di 83 tonnellate al giorno di rifiuti per quattro mesi provenienti dalla Liguria. «Per quelli ipotetici di Roma, mai arrivati, Bonaccini & Co. scatenarono un polverone mediatico. Oggi nessuno tra i dem osa dire una parola»

Borgoforte

«Adesso che i rifiuti della Liguria verranno bruciati negli inceneritori di Parma e di Piacenza ci aspettiamo che gli autorevoli esponenti del PD, che qualche mese fa promisero barricate per fermare i gli 'ipotetici' rifiuti (in realtà mai arrivati) di Roma, oggi scendano in piazza. In caso contrario sarebbe evidente a tutti che quella messa in piedi da chi governa questa regione è stata una semplice sceneggiata elettorale. Per di più, dopo il recente rinnovo dell’accordo sull’autolimitazione dei rifiuti inceneriti a Parma, questa deroga suona come una beffa per le imprese ed i cittadini che avevano sollecitato una riduzione dell’attività dell’inceneritore». È questo il commento di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo l’annuncio da parte della Regione dell’accordo che porterà allo smaltimento negli inceneritori di Parma e Piacenza di 83 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dalla Liguria. «Ad inizio anno dopo una richiesta della Regione Lazio che riguardava la situazione dei rifiuti a Roma, Bonaccini, l’assessore Gazzolo, il PD e i suoi sindaci sollevarono un polverone mediatico senza precedenti per dei rifiuti che non arrivarono mai in Emilia-Romagna – spiega Andrea Bertani – Oggi che invece è la Liguria a mandare nei nostri inceneritori della spazzatura, stavolta reale, non c’è nessun dem che abbia proferito una parola di disaccordo o abbia accennato una benché minima protesta. Questa è la dimostrazione della coerenza di questi signori pronti ad utilizzare dei temi molto importanti, come quello dei rifiuti, per puro calcolo elettorale anche creando notizie che tali non sono. In ogni caso, visto che non è la prima volta che accogliamo la spazzatura della Liguria nei nostri impianti, sarebbe opportuno che il presidente Bonaccini o l’assessore Gazzolo spieghino ai cittadini perché si continuano ad accettare richieste come queste. Quando toccò al Lazio ricordiamo ancora i sermoni mediatici del nostro presidente che sottolineavano come l’eventuale aiuto sarebbe stato molto limitato nel tempo. Parole che non ci sembrano essere state indirizzate al governatore Toti in questa occasione».

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