Rifiuti, Tagliaferri (Fd'I): «Aumento rilevante rispetto al Piano del 2016»

In un’interrogazione il consigliere regionale critica la decisione della Regione di rivedere in aumento le quantità da destinare a inceneritori e discariche, chiedendo una modifica integrale del Piano

La decisione della Giunta di ridefinire i quantitativi di rifiuti urbani indifferenziati e rifiuti speciali da destinare ai vari impianti di trattamento del territorio (inceneritori e discariche), assunta in base all’analisi del flusso prodotto nell’anno in corso, è oggetto di un’interrogazione presentata in Regione da Giancarlo Tagliaferri (Fdi). Dal confronto dei dati contenuti nell’atto della Giunta con quelli riportati nel Piano regionale per la gestione dei rifiuti (Prgr), approvato nel 2016, – scrive il consigliere – si registra un forte scostamento nella quantità di rifiuto urbano indifferenziato e di rifiuto speciale prodotto, in sensibile aumento rispetto a quanto pianificato. Lo sforamento di circa 132mila tonnellate di rifiuto urbano indifferenziato e di ben 395mila 124 tonnellate di rifiuti speciali rispetto alla previsione 2018 – si legge nell’interrogazione – inficia un piano rifiuti che ambiva a ridurre il conferimento nelle discariche e negli inceneritori. Per quanto riguarda i rifiuti urbani indifferenziati – riporta il capogruppo – le modifiche maggiori si sono registrate nei quantitativi inviati a incenerimento nell’impianto di termovalorizzazione di Modena, che passa da 90.220 a 168.645 tonnellate, nell’impianto di Granarolo, nel bolognese, che passa da 134.000 a 164.381 tonnellate, in quello di Forlì, da 87.143 a 113.793 tonnellate, e nell’impianto di Coriano, nel riminese, che passa da 70.106 a 93.946 tonnellate. Invece, per quanto concerne i rifiuti speciali, – evidenzia l’esponente di Fdi – la Giunta ha deciso di ridefinire “temporaneamente” l’autorizzazione dell’impianto di termovalorizzazione di Parma, funzionante a un livello inferiore rispetto al carico termico nominale. Infine, sul fronte delle discariche – è scritto nell’interrogazione – la modifica più rilevante riguarda la discarica di Novellara, nel reggiano, nella quale viene autorizzato il conferimento aggiuntivo di 24.000 tonnellate di rifiuti speciali. Di qui l’iniziativa di Tagliaferri, che domanda all’esecutivo regionale “se, alla luce dei dati reali sulla produzione dei rifiuti 2018, che evidenziano i limiti ideologici con i quali è stato scritto il Piano regionale gestione rifiuti, si intenda modificare integralmente tale Piano, coinvolgendo nel percorso di revisione forze politiche, comitati e cittadini e aprendo il confronto sulle future scelte”.

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