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Rifondazione: «Il decreto sicurezza che piace al sindaco ricorda le leggi razziali del ‘38»

La segreteria del Partito di Rifondazione Comunista di Piacenza – Circolo Rosa Luxemburg non plaude di certo all’iniziativa del primo cittadino Patrizia Barbieri, che ha sottoscritto il suo appoggio al decreto Salvini in una lettera indirizzata all’Anci nazionale. «Barbieri – è il commento di Rifondazione Comunista - inaugura al meglio l'anno nuovo annunciando il proprio appoggio al ddl Salvini in materia di immigrazione. Non che la notizia ci stupisca, ma speravamo che la sindaca avesse almeno la decenza di non proclamare il proprio sostegno a una norma così fortemente discriminatoria. Il Circolo Rosa Luxemburg del Partito della Rifondazione Comunista di Piacenza esprime il proprio sdegno di fronte alle dichiarazioni della Barbieri quando parla della presenza, nel decreto, di “norme e principi giusti e condivisibili”. Riteniamo indecoroso per qualunque istituzione condividere una norma che tenda a colpire direttamente determinate fasce sociali in nome di una “sicurezza” che ricorda molto da vicino quella delle leggi razziali del '38. Quando, per ragioni di “sicurezza”, si chiudono i porti in faccia a donne, uomini e bambini stremati dal freddo e dalla fame che rischiano la propria vita in cerca di un futuro migliore, non c'è schieramento politico che tenga, bisognerebbe denunciarne apertamente il razzismo e non appoggiarla in alcun modo. Come Rifondazione Comunista lo abbiamo sempre fatto, e continueremo a farlo senza timore perchè crediamo che il rispetto della vita altrui sia più importante di un pugno di voti in più e di qualsiasi accordo economico; crediamo che al mondo ci sia una razza sola, quella umana, e che nessuno vada discriminato per il proprio Paese di origine o per il proprio portafoglio».

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