Rifondazione: «Non si fa abbastanza per recuperare l’evasione fiscale»

«È possibile che, considerata l'alta evasione che colpisce il Paese, nella nostra città siano tutti santi, nonostante le palesi infiltrazioni mafiose all'interno della società?»

«Nelle settimane scorso il Ministero degli Interni ha comunicato i contributi assegnati per il 2020 ai Comuni che hanno sottoscritto il “Patto Antievasione” con l'Agenzia delle Entrate, ovvero il 100% di quanto recuperato con la lotta all'evasione fiscale. Fortunatamente la nostra Regione è al secondo posto per Comuni aderenti (87, seconda solo alla Lombardia con 92) ma, per quanto riguarda la nostra Provincia i dati non sono altrettanto incoraggianti con soli 35782 euro recuperati (poco più di 18mila in città) nei quattro Comuni che hanno aderito (Piacenza, Carpaneto, Castel san Giovanni e Podenzano).

Analizzando i dati sorgono spontanee due domande: davvero nella Provincia di Piacenza quasi tutti pagano le tasse? O, più presumibilmente, non è che magari si è allentata la morsa dei controlli in Provincia? Bisogna considerare che questi contributi sono “soldi facili” recuperati da quei Comuni e Sindaci che ultimamente piangono, giustamente, miseria colpiti da continui tagli decisi a Roma. È possibile che, considerata l'alta evasione che colpisce il Paese, nella nostra città siano tutti santi, nonostante le palesi infiltrazioni mafiose all'interno della società? Perchè non investire nel recupero dei capitali evasi piuttosto che svendere il nostro patrimonio pubblico come fatto negli ultimi anni?

Bisogna sempre sottolineare, comunque, che il Comune di Piacenza è in possesso di un considerevole tesoretto accumulato dai fondi concessi da Europa, Stato e Regione per fronteggiare l'emergenza post Covid; tesoretto che potrebbe essere benissimo utilizzato, come Rifondazione ha già fatto presente in passato, per aiutare la popolazione anziana sempre in aumento (pensiamo a nuovi posti nelle ASP o calmierare le rette per le residenze private, per esempio), le famiglie in difficoltà a causa dell'attuale crisi in atto, l'edilizia scolastica, il trasporto pubblico, la tutela dei minori e via dicendo.

La Giunta Barbieri, invece, pare essere sorda a ogni suggerimento e continua imperterrita ad avanzare per la sua strada come un bulldozer favorendo la costruzione di nuovi centri commerciali, ampliando gli insediamenti della logistica e, soprattutto, garantendo nuovi insediamenti edilizi privati in zone agricole fuori dal perimetro delineato dalla tangenziale, utilizzando come cavallo di Troia la costruzione del nuovo ospedale».

La segreteria del Partito della Rifondazione Comunista di Piacenza – Circolo “Rosa Luxemburg”

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