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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Rifondazione: «Servizio indispensabile per la città, Asp va valorizzata»

L'analisi del bilancio consolidato delle società partecipate del Comune da parte del circolo di Rifondazione Comunista, che si sofferma in particolare sulla precaria situazione dei conti dell'Asp "Città di Piacenza"

In queste settimane il Consiglio Comunale sta discutendo e approvando il Bilancio Consolidato che ha evidenziato una discreta perdita delle partecipate del Comune, in special modo per quanto riguarda Asp (oltre 340.000 euro di passivo). «Se il passivo di Asp “Città di Piacenza” è da considerarsi atavico – riflette la Segreteria del Partito della Rifondazione Comunista di Piacenza- Circolo “Rosa Luxemburg” - è altrettanto vero che il trend degli ultimi anni portava a essere ottimisti (dal -900.000 euro del 2015 al -85.000 euro del 2018) tanto da far prevedere il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2019. Tale obiettivo, però, non è stato raggiunto e, anzi, si è invertito il trend positivo degli ultimi anni. Le ragioni sono diverse, ovviamente, ma la principale è sicuramente l'aumento del costo del personale interinale. Nel 2019, infatti, sono state necessarie quasi 13.000 ore di lavoro interinale (paragonabile a 8,5 operatori a tempo pieno!) per far fronte alle assenze per maternità, congedi, malattie e trasferimento verso l'ASL del personale dipendente, con un tasso di assenza pari al 17,95%. Questi inserimenti corrispondono a un costo di 333.000 euro oltre ai 341.000 euro dei lavoratori dipendenti. Ciò dimostra come la politica nazionale di innalzamento dell'età pensionabile sia un grave errore, specialmente in quei settori più delicati (come l’assistenza alle persone non autosufficienti) e a rischio per la salute del personale!

Un altro fattore non trascurabile è la modifica, grazie al Decreto Salvini, della gestione dei servizi di accoglienza integrata per persone richiedenti protezione internazionale. Da maggio 2019, infatti, Asp ha visto ridursi il contributo per l'accoglienza e l'integrazione da 35 euro a 23 euro al giorno (12 euro in meno per ogni persona ospitata, ovvero oltre al 29% del valore precedente). Tale taglio ha prodotto una perdita di oltre 400mila euro nei 7 mesi rimanenti 2019 per i 170 soggetti assistiti, perdita che l'ASP è riuscita meritoriamente a fronteggiare, predisponendo una serie di interventi di minori spese e di razionalizzazione interne, come – purtroppo - il drastico taglio del personale passato da 15 a 5 lavoratori!

Rifondazione Comunista ritiene l'ASP una struttura indispensabile per il sostegno della popolazione più debole (anziani non autosufficienti e disabili) e delle loro famiglie e per questo, al fianco del Consigliere Luigi Rabuffi, riteniamo di estrema importanza superare i problemi che hanno allontanato ASP dal pareggio in bilancio anche perché il Comune detiene il 94% delle quote e prima o poi dovrà ripianare in prima persona i debiti accumulati, con i soldi di tutti i cittadini. In particolare:

- l’IRAP: il cui carico sull’ASP è stato solo parzialmente attenuato dalla Regione da un incremento della tariffa, ma sui soli posti accreditati;

- la quota a carico del Fondo Regionale per la non Autosufficienza, inadeguata rispetto ai costi;

- il rimborso delle prestazioni sanitarie (infermieri) che non tiene conto della complessità degli ospiti e della necessità, per l’ASP, di offrire prestazioni personalizzate, con standard quasi sempre superiori alle prestazioni remunerate;

- la diminuzione forfettaria della remunerazione dei posti INUTILIZZATI per ricoveri ospedalieri, per “vacanza” tra dimissione e successivo inserimento. Diminuzione della remunerazione ma non dei costi (non è che si può lasciare a casa il personale quando un Ospite è in Ospedale o muore!);

- le assenze del personale (turnover con persone giovani);

- l’inidoneità fisica alla mansione (con possibilità di ricollocare i lavoratori inidonei in altre attività compatibili).

Problemi che quest'anno saranno aggravati dalle conseguenze dell'epidemia (assenze del personale contagiato o in isolamento fiduciario, tasso di riempimento dei posti letto, acquisto di DPI, sanificazione, etc...). Problemi difficilmente risolvibili che rendono necessario riprendere al più presto la valorizzazione dell'ASP mediante:

- l'ampliamento della CRA privata Agave, da 22 a 36 posti letto per far fronte alle tante richieste e ottimizzare i servizi;

- l'avvio del servizio di accoglienza guidata per gestanti e per madri con bambino, rinviato;

- l'attività di assistenza socioeducativa per favorire la socializzazione e l'aggregazione dei giovani (Centri giovanili), così come da modifica statutaria approvata dal Consiglio Comunale il luglio scorso e ratificata dalla Regione proprio recentemente;

- la realizzazione del nuovo Centro per Anziani nell’attuale Pensionato Albergo del Vittorio Emanuele per rendere produttivo ciò che oggi è solo un debito. Operazione da 9 milioni di Euro che grazie alla proposta di acquisto da parte di INAIL o tramite l’accensione di un mutuo garantirebbe la nascita di una cittadella dell’assistenza, aumentando notevolmente la dotazione di posti e di spazi (stanze singole o doppie, palestra fisioterapica). Questa è la strada che, giustamente, il consigliere Rabuffi ha indicato nel Consiglio Comunale dello scorso lunedì, e questa è la strada che Rifondazione Comunista auspica prenda la Giunta per far fronte a un problema la cui risoluzione, mai come oggi, appare fondamentale per il futuro della città».

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