«Rimane il bisogno delle famiglie di conciliare meglio lavoro e figli»

Trespidi (Liberi) incalza ancora l’assessore Sgorbati: «Il progetto tagesmutter che fine ha fatto? Il Comune, dopo tre anni e mezzo, riflette solo ora di questi bisogni?»

Massimo Trespidi (Liberi)

«Ho fatto una riflessione partendo dai dati che lo stesso Comune di Piacenza mi ha fornito. Forse l’assessore dovrebbe controllare meglio le risposte dei suoi uffici. Anche qualora a percentuale di bambini ospitati negli asili nido fosse del 25%, invece che del 15%, rimane il concetto di fondo che tentavo di far passare». Così Massimo Trespidi, consigliere comunale di “Liberi”, prosegue il dibattito a distanza con l’assessore ai servizi per l’infanzia Federica Sgorbati sulla capacità di soddisfare i bisogni delle famiglie che hanno figli da 0 a 3 anni.

«L’assessore fa finta di non cogliere – sottolinea Trespidi -. Davvero la Giunta e il suo assessore pensano di aver soddisfatto tutte le richieste e i bisogni che hanno le famiglie nei confronti della cura dei figli? Non ho posto il problema solo sugli asili, ma su un bisogno nuovo che c’è e si sente. Rivendico la necessità di una maggiore flessibilità nel rispondere ai problemi delle famiglie».

«Il tema – fa notare il rappresentante di “Liberi” - non è creare solo qualche posto in più negli asili. Ma più conciliazione tra i tempi del lavoro e della famiglia. Ho riletto il programma del sindaco Barbieri, che “avvertiva il bisogno di rivedere il welfare” ed è esattamente quello che proponevo di fare con il mio intervento. Molte famiglie non fanno neanche domanda, perché sanno che i posti negli asili sono pochi, o perché il servizio non corrisponde pienamente alle loro necessità».

«Quando l’assessore parla di ragionamenti più approfonditi – aggiunge il consigliere - mi viene da chiedere cosa stia aspettando. Sono tre anni che occupa quel posto in Giunta… Questo significa fare l’amministratore e non solo l’avvocato difensore del proprio operato. Ma del resto questa Giunta sa solo stizzirsi tutte le volte che vengono proposte questioni sulle quali confrontarsi. C’è limitatezza amministrativa dell’operato degli assessori. Inutile scrivere nel programma di voler introdurre le “tagesmutter” quando dopo tre anni non si è ancora fatto nulla».

«E solo da qualche giorno – evidenzia Trespidi - dopo tre anni e mezzo, è stato costituito un tavolo di lavoro sul fronte dei servizi. Incomincino a capire quali bambini frequentano le strutture private. Come si fa a fare un ragionamento se non si conoscono i numeri delle capacità dei privati di dare una mano al Comune? Fare l’amministratore – e su questo mi pare carente l’azione dell’assessore Sgorbati – significa preoccuparsi di quel 75% di famiglie che non usufruiscono del servizio di asilo nido. Come si barcamenano queste persone per gestire tutto? Chiediamocelo».

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