Rimborsi cene, si dimette capoufficio stampa Apt. 5 Stelle: "Pronto esposto"

I grillini avevano sollevato il sospetto "che parte dei fondi per la promozione del turismo in Emilia-Romagna venisse utilizzata in modo anomalo". Ora sono pronti ad andare a fondo della vicenda e chiedono l'azzeramento dei vertici di Apt

E' bufera su Fabio Grassi, capo ufficio stampa dell'Apt dell'Emilia-Romagna, l'azienda che si occupa della promozione turistica della regione. il colpo di grazie è arrivato con la testimonianza di una giornalista secondo la quale Grassi avrebbe usato il suo nome per farsi rimborsare due pranzi a Cesenatico in cui in realtà gli ospiti erano Dario Fo e l'editore Roberto Mugavero. Dopo lo scoppio del caso dei giornalisti pagati da Apt, Grassi avrebbe chiesto a Budini e altri colleghi di ''coprirlo'' sulla vicenda. Immediata e durissima la reazione della Regione che ha chiesto ad Apt Servizi di verificare immediatamente  i fatti. E dopo poco sono arrivate le dimissioni di Grassi.   Ad annunciare il passo indietro è stata Liviana Zanetti, presidente di Apt. "Ho accettato le dimissioni volontarie del capo Ufficio stampa e responsabile della Comunicazione Fabio Grassi, motivate dalla volontà di tutelare l'immagine dell'azienda e dell'intera attività di comunicazione turistica condotta fino ad oggi".L'azienda nel frattempo ha fatto sapere di essere "al lavoro" per chiarirei fatti. Non bastano al Movimento 5 stelle le dimissioni di Grossi. A breve ci sarà un esposto in Procura sul caso delle cene finanziate da Apt. "A questo punto crediamo che un semplice esposto alla Corte dei Conti non sia più sufficiente", fa sapere in una nota la consigliera regionale Raffaella Sensoli. "Nei prossimi giorni ne presenteremo un altro anche alla Procura della Repubblica, anche se crediamo ci siano tutti gli elementi perchè la magistratura possa muoversi autonomamente". I 5 stelle aggiungono che l'accaduto "conferma quello che è sempre stato il nostro sospetto, ovvero che parte dei fondi per la promozione del turismo in Emilia-Romagna venisse utilizzata in modo del tutto anomalo. Per questo crediamo che oltre alla Corte dei Conti si debba muovere anche la Procura per individuare le responsabilità visto che le ipotesi di reato che si prefigurano vanno dalla truffa alla tentata corruzione". Ma non è tutto. "Dal punto di vista politico, invece, chiediamo alla giunta l'azzeramento di tutti i vertici di Apt Servizi".

L'affaire dei pranzi ''truccati'' pagati coi soldi di Apt dell'Emilia Romagna è all'attenzione della Procura, ma si muove anche l'azienda di promozione turistica. Dopo le dimissioni di Fabio Grassi, capo ufficio stampa dell'Apt dell'Emilia-Romagna, che, in base alla testimonianza di una giornalista, avrebbe usato il suo nome per farsi rimborsare due pranzi a Cesenatico in cui in realtà gli ospiti erano Dario Fo e l'editore Roberto Mugavero. l'azienda fa sapere in una nota l'intenzione di "valutare ogni iniziativa legale a difesa della correttezza del proprio operato e a tutela della propria immagine, rispetto a eventuali condotte irregolari realizzate da singoli dipendenti".  Ha infatto dato mandato all'avvocato Vittorio Manes per vagliare le azioni in merito alla vicenda dei presunti illegittimi rimborsi spesa. E' stato annunciato anche un esposto da parte del Movimento 5 stelle. "A questo punto crediamo che un semplice esposto alla Corte dei Conti non sia più sufficiente", aveva fatto sapere in una nota la consigliera regionale Raffaella Sensoli. "Nei prossimi giorni ne presenteremo un altro anche alla Procura della Repubblica, anche se crediamo ci siano tutti gli elementi perchè la magistratura possa muoversi autonomamente".

VERIFICHE INTERNE. La stessa Apt sta verificando l'entità e la correttezza dei rimborsi per le attivita di "media relation". Nel 2015 sono stati spesi in pranzi e cene (sul territorio nazionale) 2.034,80 euro (22 pranzi-cene), mentre per il 2016 il valore è di 731,00 euro (otto tra pranzi e cene)". Le dimissioni di Grassi erano state annunciate da Liviana Zanetti, presidente Apt. "Ho accettato le dimissioni volontarie del capo Ufficio stampa e responsabile della Comunicazione Fabio Grassi, motivate dalla volontà di tutelare l'immagine dell'azienda e dell'intera attività di comunicazione turistica condotta fino ad oggi".L'azienda nel frattempo ha fatto sapere di essere "al lavoro" per chiarirei fatti.

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