Rivergaro, ancora scintille tra maggioranza e opposizione

Temperature alte in Consiglio Comunale a Rivergaro. È bastato aprire la seduta con il primo punto “Lettura ed approvazione dei verbali della seduta precedente” e gli animi si sono accesi. Tutto nasce dal Consiglio precedente nel quale il vicesindaco Pietro Martini, durante la discussione sull’interpellanza di “Noi per Rivergaro” sugli scarichi fognari direttamente nel Trebbia, insinuava che la stessa minoranza fosse autore di una lettera anonima «casualmente uguale al testo dell’interpellanza», lettera inoltrata alla Prefettura e prodotta agli atti. Versione subito rigettata dalla minoranza con lettura integrale della stessa. La deliberazione dell’interpellanza sopracitata però, nel frattempo regolarmente pubblicata all’albo, presentava nel verbale la dichiarazione del vicesindaco Martini che afferma che «si trattava solo di una battuta di spirito».

Nel Consiglio di giovedì 25 luglio, dovendo il verbale essere approvato e sapendo che tale frase non era mai stata pronunciata, supportata anche dalle numerose testimonianze del pubblico presente in sala, la minoranza si era preparata a contestare questa versione dei fatti chiedendo la dichiarazione di voto a chiamata nominativa dei singoli consiglieri. A questa procedura però, non si è arrivati in quanto c’è stato un colpo di scena: la segretaria Elena Mezzadri ha infatti ritrattato la sua versione e riferito di avere, solo successivamente alla pubblicazione dei verbali, sentito il vicesindaco Martini in quale affermava di non avere pronunciato quelle parole. Non c’è stata nessuna “battuta di spirito”, né una proposta al Consiglio di votare un verbale (relativo alla deliberazione n.39 del 16.07.2019) che è stato dichiarato falso. «Situazione davvero imbarazzante – è il commento dall’opposizione - per la maggioranza per una questione che avrà sicuramente un seguito e che fa venire meno ogni rapporto di fiducia».

Il punto successivo riguardava la surroga dell’assessore Marina Mezzadri, dimissionaria nel ruolo di consigliere il giorno dopo essere stata nominata consigliere nell’Unione dei Comuni. Il suo seggio è stato assegnato al primo dei non eletti, Gabriele Scagnelli. Si proseguiva quindi con “Assestamento di Bilancio per il triennio 2019-2021” e la “Salvaguardia degli equilibri di bilancio -2019 ”. Entrambe le delibere sono passate con il solo voto favorevole della maggioranza e la minoranza che evidenziava la mancanza di documentazione e lacune del sito internet comunale al fine della trasparenza degli atti.  «Abbiamo chiesto un estratto del patrimonio immobiliare comunale oltre 20 giorni fa e siamo ancora in attesa, come potremmo approvare un bilancio?», hanno dichiarato. L’approvazione di una variante per la realizzazione di una tensostruttura a Niviano per la quale è necessario un esproprio ha portato al voto contrario della minoranza. «C’è in progetto una palestra nello stesso luogo, non si capisce perché si debba fare anche una tensostruttura che ha già avuto problemi nell’iter, con un ricorso al TAR vinto dai proprietari dell’area espropriata e la condanna al comune al pagamento delle spese legali, danno erariale da ricorso alla Corte dei Conti». Dopo le rimostranze di “Noi per Rivergaro”, la delibera è stata approvata.

Minoranza che ha presentato altre istanze. La manutenzione del manto stradale della zona industriale “Fornace” per la quale si valuterà la sistemazione delle buche con le maestranze comunali in attesa di istituire l’individuazione delle risorse. La soluzione del tecnico comunale è stata quella di installare una stanga all’accesso in ore notturne e di limitare la velocità interna “a passo d’uomo”. Si è parlato della realizzazione di un attraversamento pedonale con segnaletica adeguata in prossimità dei cimiteri di Pieve e del Capoluogo. La proposta è stata votata all’unanimità. Si è discusso del transito di veicoli superiori ai 35 quintali in via Bachelet con conseguente problema viario. Inoltre, un’interpellanza in riferimento alla lottizzazione Suzzano Nord Ovest, parzialmente collaudata e non ancora acquisita a patrimonio comunale, con un chiarimento per la mancanza di una fideiussione. Poi, sicurezza stradale in via Alberoni-via Case Vecchie a Niviano per sversamento di acqua a fango sulla sede stradale in occasioni di pioggia. Infine, un’interpellanza sui matrimoni civili fuori dalla sede comunale: evidenziato dalla minoranza il mancato rispetto della normativa.

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