Rivergaro, l’opposizione: «Il Comune trasmetta in streaming le sedute consiliari»

La minoranza chiede l’acquisto di un impianto di audio-registrazione, dopo le polemiche sulle trascrizioni dei verbali, che hanno portato addirittura i consiglieri a segnalare la cosa alla prefettura e alla deputata Murelli

«Acquistare un impianto di audio-registrazione della sala consiliare». È la richiesta del gruppo consigliare “Noi per Rivergaro”, che ha presentato una mozione - a prima firma di Marina Romanini - per invitare l’Amministrazione comunale del capoluogo della Valtrebbia a dotare il consesso municipale di una strumentazione in grado di registrare le sedute consiliari in presa diretta: «Un’apparecchiatura semiprofessionale avrebbe un costo compreso tra i 2.900 e i 3.500 euro».

L’input arriva da alcune problematiche individuate dal gruppo “Noi per Rivergaro”. «Sin dal primo consiglio comunale abbiamo riscontrato che i verbali manoscritti risultano incompleti e molto sommari - si legge in una nota ufficiale -. Gli argomenti all’ordine del giorno vengono solitamente trattati in modo articolato e spesso ne nasce un dibattito che non viene mai riportato nei verbali se non in maniera estremamente sommaria, quasi criptica, impedendo a chi legge di capire effettivamente di cosa si è parlato, quali sono state le risposte e come è stata argomentata la discussione di un tema. Abbiamo più volte segnalato il problema, chiedendo esplicitamente alla segretaria di verbalizzare determinati passaggi, esprimendo voto contrario all’approvazione dei verbali della seduta precedente. Abbiamo inoltre proposto, considerata la difficoltà oggettiva di verbalizzare un’intera discussione, di valutare l’acquisto di un impianto di audio-registrazione. Ci è stato risposto che l’acquisto era troppo oneroso ed il Comune non dispone dei fondi necessari all’acquisto, in cambio abbiamo ricevuto l’impegno da parte della Segretaria di migliorare la verbalizzazione rendendola più discorsiva ed inserendo i contenuti sostanziali dei dialoghi. Ad oggi nonostante le ripetute segnalazioni non abbiamo ancora ottenuto risultati tangibili nel sistema di verbalizzazione delle sedute consiliari. Così facendo, ci viene impedito di lasciare agli atti una traccia visibile e duratura del nostro operato».

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Tanto che i consiglieri di “Noi per Rivergaro”, nelle scorse settimane, hanno persino depositato un esposto in prefettura per segnalare alcune «gravi anomalie nella verbalizzazione del consiglio comunale oltre alla mancanza di atti amministrativi sul sito del comune». E’ stato ritenuto opportuno anche far presentare alla deputata leghista Elena Murelli una interrogazione parlamentare in merito. A questo punto, quindi, l’opposizione rivergarese rilancia l’idea con concretezza: «L’amministrazione comunale s’impegni ad intraprendere tutti i passaggi necessari per l’acquisto di un impianto di registrazione semiprofessionale che possa essere utilizzato sia per i consigli comunali che per tutte le attività atte allo svolgimento corretto e trasparente dell’attività amministrativa».

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