Rivergaro, la minoranza: «Piazza Dante ridotta a una discarica»

Presentata una mozione da “Noi per Rivergaro”: «Un pericolo per la salute pubblica che intacca anche l’immagine turistica del paese»

la situazione fotografata dalla minoranza

«Lunedì 17 giugno ore 7.40. Non siamo a Scampia, ma a Rivergaro in piazza Dante. Eravamo un salotto. Eravamo purtroppo». Con questo commento sui social il capogruppo di minoranza a Rivergaro Giampaolo Maloberti ha motivato in poche parole il contenuto di una mozione che il suo collega di minoranza Ivano Zangrandi ha presentato in comune. «I cassonetti dei rifiuti posti in Piazza Dante – spiega il gruppo “Noi per Rivergaro” - costituiscono una sorta di discarica a cielo aperto, non riuscendo a contenere l'ingente quantità di rifiuti che i cittadini rivergaresi vi riversano quotidianamente. La presenza di rifiuti fuori dai cassonetti ha l'effetto di costituire causa di pericolo per la salute 64493234_1529216423886040_8483049237007826944_n-2pubblica oltre a determinare la persistente emanazione di odori particolarmente sgradevoli per chi abita in zona e per chi posteggia in Piazza Dante. La pessima gestione dei rifiuti nella zona determina la notevole presenza di animali, soprattutto topi anche di notevoli dimensioni, che a loro volta possono essere causa di problemi per la salute dei cittadini». «Piazza Dante ogni venerdì è sede del tradizionale mercato in cui trovano collocazione diversi ambulanti che trattano prodotti alimentari e che la presenza di residui dei rifiuti non contenuti nei cassonetti possono comportare problemi di ordine igienico-sanitario. Oltre ai pedoni che accedono alla passeggiata del Lungo Trebbia, tutti coloro che transitano sulla strada statale 45 hanno modo di vedere lo stoccaggio dei rifiuti accatastati al di fuori dei cassonetti e che di conseguenza viene intaccata l'immagine dell'intero paese soprattutto a livello turistico». Perciò “Noi per Rivergaro” impegna la Giunta Albasi «a porre le condizioni affinchè, nel più breve tempo possibile, considerando che in estate storicamente interviene un aumento considerevole di produzione dei rifiuti legata a una maggiore presenza di abitanti e di turisti e che le temperature elevate del periodo estivo contribuiscono a moltiplicare i rischi igienico sanitari sopraindicati, vengano sostituiti i cassonetti in uso con contenitori interrati e vengano valutati sistemi alternativi, più rispettosi ed equi per quanto riguarda i costi a carico degli utenti in riferimento alla reale quantità di rifiuti conferita negli appositi contenitori».

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