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«Momento brutto per la comunità, ma le indagini non sono una sentenza»

Maxi inchiesta sugli appalti pubblici, il presidente di Confindustria Rolleri: «I comuni di montagna sempre in difficoltà, infatti erano state proposte le fusioni per questo motivo»

Confindustria Piacenza ha presentato l’indagine congiunturale sui dati relativi al secondo semestre 2021. A margine dell’illustrazione dei numeri, è inevitabile tornare sulla “notizia” di questi giorni: la maxi inchiesta che ha coinvolto imprenditori, amministratori pubblici, dirigenti e tecnici. Il presidente dell’associazione, Francesco Rolleri, interpellato dai cronisti, ha detto la sua sulla vicenda. «La speranza - è il pensiero del presidente - è che l’indagine faccia il suo corso il più velocemente possibile. L’invito che faccio a tutti è quello di non considerare le indagini come se fossero una sentenza. Giudicheremo le persone coinvolte e il nostro territorio quando ci saranno delle sentenze. Non mi sento di giudicare alcunché, in questa fase».

Sicuramente l’inchiesta ha scosso tutte le istituzioni e la comunità piacentina. «È evidente: è un momento brutto per tutti, il nostro territorio all’esterno e all’interno vive un momento di criticità. Sicuramente non siamo sereni. Ma aspetterei a dire che questo sia un territorio inquinato, l’indagine è complessa».

ROLLERI DA SEMPRE FAVOREVOLE ALLE FUSIONI DI COMUNI

La maxi inchiesta riguarda soprattutto i comuni di montagna dell’Alta Valtrebbia (Bobbio, Corte Brugnatella, Coli, Cerignale, Zerba) e dell’Alta Valnure (Ferriere). Tranne Bobbio, tutti quelli citati sono piccoli. Rolleri è stato per dieci anni sindaco di Vigolzone, dal 2009 al 2019. Da primo cittadino aveva promosso la fusione del suo comune con quello limitrofo di Pontedellolio. Fusione poi bocciata dai cittadini, come venne bocciata quella tra Bettola, Farini e Ferriere. L’unico esempio di fusione ha riguardato Caminata, Nibbiano e Pecorara, diventati il nuovo comune di Alta Val Tidone. «Le fusioni servono anche a questo – è tornato sull’argomento - i comuni più piccoli, in particolare quelli di montagna, non hanno molte figure al suo interno. Mancano servizi, funzioni, figure tecniche. Come fa un comune ad andare avanti con 3 o 4 dipendenti? I sindaci sono costretti ad inseguire tutti i problemi». Rolleri rimane convinto: «Le fusioni dovrebbero essere calate dall’alto, perché i cittadini le bocciano, proprio per avere istituzioni dotate di tutti i servizi».  

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