Rousseau boccia la "linea Di Maio": il Movimento 5 Stelle parteciperà alle Regionali

Niente pausa elettorale, il voto sulla piattaforma Rousseau vincola il Movimento a presentare le lista 5 stelle alle prossime elezioni in Emilia-Romagna e Calabria. Polemiche per il "quesito fuorviante", ma i sì alla pausa elettorale caldeggiata dal capo politico si fermano al 29%

Il capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio FOTO ANSA/GIUSEPPE LAMI“

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle hanno votato - tra le 12 e le 20 del 21 novembre - a larga maggioranza (il 70 per cento dei votanti) per la presentazione delle liste alle Elezioni Regionali di Emilia-Romagna (che ci riguarda da molto vicino) e Calabria. Il Movimento scoglie così i dubbi sulla sua presenza al voto del 26 gennaio 2020.  I risultati del voto su Rousseau sanciscono la sconfitta della linea promossa dal capo politico del Moviemento 5 stelle Luigi Di Maio, convinto sostenitore della necessità di una pausa elettorale. Dai territori emiliani, compresa la provincia piacentina, era palpabile il malumore per la possibilità di non scendere in campo, saltando un turno, a questa consultazione elettorale, dopo cinque anni di battaglie all'opposizione in Assemblea legislativa a Bologna.

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Nello specifico, sono state espresse 27.273 preferenze su un totale di 125.018 aventi diritto al voto: solo 8.025 sono stati i contrari alla presentazione delle liste nelle due regioni prossime al voto, mentre ben 19.248 iscritti si sono detti favorevoli alla corsa.

"Il Movimento 5 stelle deve osservare una pausa elettorale fino a marzo per preparare gli Stati Generali evitando di partecipare alle elezioni di gennaio in Emilia-Romagna e Calabria?"

Sì: 8.025 (29,4%) No: 19.248 (70,6%)

Il capo politico pentastellato Luigi Di Maio è costretto a prendere atto del voto degli attivisti che è vincolante.

"Era necessario fare questo voto perché in tanti, anche persone che hanno fatto la storia del MoVimento, mi hanno espresso i loro dubbi sulla partecipazione al voto in questo momento storico - scrive Luigi Di Maio su Facebook - Per questo abbiamo deciso, anche con Beppe, di lasciare questa decisione a tutti gli iscritti, che ci hanno dato un mandato chiaro e fortissimo".

Dobbiamo partecipare alle elezioni regionali con tutte le nostre forze. Ed è quello che faremo". 

Di Maio ha annunciato che il Movimento 5 stelle si presenterà con una propria lista e un proprio candidato alle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria. "Questo risultato ci ricorda anche che M5s è una terza via, un'alternativa ai due poli - spiega Di Maio incalzato dai giornalisti - Non può essere in questo momento nient'altro che un'alternativa alla destra e alla sinistra".

"Io personalmente - ha ammesso - ho detto che per fare gli stati generali a marzo serve un po' di tempo, e quindi non eravamo in grado di presentarci in Calabria e Emilia Romagna. Ma evidentemente gli iscritti non avevano questa urgenza, ci presentiamo alle regionali e si va avanti".

 Molti dei maggiorenti del Movimento si erano espressi nel pomeriggio contro la "pausa elettorale" accusando altresì di aver posto in maniera fuorviante il quesito. Tra questi anche l'ex ministro Danilo Toninelli che alla chiusura delle urne aveva declamato su Facebook l'esigenza di una doverosa e urgente rivoluzione interna: "Ho votato per dire stop ai troppi ragionamenti strategici che ci hanno portato a soffrire di ansia da consenso. Quel maledetto consenso che da quando rincorriamo stiamo perdendo".  Il voto sulla piattaforma Rousseau sulla linea da tenere alle prossime regionali sarà "vincolante" ma il capo politico Luigi Di Maio ha espresso la propria opinione in merito dicendosi convinto che sarebbe opportuna una pausa dalle campagne elettorali per riorganizzare il Movimento. Il leader M5s lo ha detto rispondendo durante una conferenza stampa.

"Oggi si esprimeranno 100mila iscritti, chiamati a decidere su una cosa molto semplice: abbiamo bisogno di un po' di tempo per rigenerare obiettivi, organizzazione, identità. Ma se siamo impegnati in una campagna elettorale ogni de mesi, questo è impossibile. Se vogliamo fare stati generali veri abbiamo bisogno di un po' di tempo".

Di Maio ha parlato dell'esigenza di una nuova "carta dei valori" ma anche della necessità di "definire obiettivi" e di una nuova organizzazione per "risolvere un po' di problemi all'interno del Movimento". "Gli errori più grandi li ho fatti quando ho preso le decisioni da solo - ha detto Di Maio su La7 durante "l'aria che tira" la trasmissione di Myrta Merlino - Con molta umiltà credo che le decisioni importanti vadano prese con gli iscritti". Per questo "le decisioni importanti le prendiamo io e Grillo", ha poi voluto chiarire, confermando di aver sentito telefonicamente il garante pentastellato prima di indire il voto su Rousseau. Ma il voto che non manca di suscitare molti malumori soprattutto per il modo in cui è stato posto il quesito su Rousseau.

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