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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Politica

Freda si dimette da segretario: «L'iItalia dei Valori non ha più specificità politica»

Il segretario regionale dell'Italia dei Valori, Sabrina Freda, rassegna le proprie dimissioni dopo le dichiarazioni dell'esponente nazionale Antonio Pipitone che aprono a un confronto con il Pd per un'alleanza alle prossime elezioni Regionali

La piacentina Sabrina Freda – ex assessore comunale al commercio a Piacenza – si dimette dalla carica di segretario regionale dell’Italia Dei Valori. «Prendo atto – chiarisce la sua decisione Freda - delle posizioni di Antonino Pipitone, membro della Segreteria Nazionale dell’Italia dei Valori. Non ho mai ritenuto di dover accettare a scatola chiusa qualsiasi provvedimento voluto dal Pd per salvaguardare un’alleanza politica a prescindere, altrimenti sarei con convinzione un’iscritta del Pd».  Così, attraverso una nota, Sabrina Freda ha annunciato le sue dimissioni attaccando i vertici del suo partito. «Ritengo che l’Idv non abbia più alcuna specificità politica e serenamente rassegno le mie dimissioni».

Il segretario regionale lascia il partito, dopo che la sua linea critica contro il Pd e la giunta Errani è stata smentita dalla segreteria nazionale del partito fondato da Antonio Di Pietro. Il partito, con una nota firmata dal responsabile nazionale degli enti locali del partito Antonino Pipitone, aveva sconfessato la linea di opposizione al centrosinistra espressa dal segretario regionale Sabrina Freda, riabilitando invece Liana Barbati e Sandro Mandini.  «La linea politica dell'Idv in Emilia Romagna - ha sottolineato Pipitone nei giorni scorsi - conformemente alla linea politica nazionale espressa dal segretario nazionale Messina giorni fa a Bologna anche alla presenza del segretario regionale, è di confronto con il Pd, all''interno di una coalizione di centrosinistra, ed è espressa legittimamente a nome dell'Idv, dal capogruppo Liana Barbati e dal vicepresidente del consiglio regionale Sandro Mandini che hanno approvato il bilancio della giunta Errani».

«È una scelta che le fa onore – affermano in una nota Samuele Raggi e Luigi Gazzola della segreteria provinciale dell’Idv - coerente con l’intransigenza sempre dimostrata nella sua attività sia fuori che all’interno del partito. Le fa onore essere stata un corpo estraneo rispetto alla politica dei condannati e degli avvisati di garanzia (che infatti la allontanò) così come registrare ora con lucidità l’epilogo di una esperienza politica. Quando un partito ha raggiunto il suo scopo o non è più in grado di raggiungerlo occorre prenderne atto. Purtroppo restano intatte le ragioni e le istanze che avevano dato vita all’Idv e non si vede chi possa farsene carico. Per quanto ci riguarda continueremo nell’impegno amministrativo per rispetto degli elettori e per onorare la memoria di un partito di cui siamo stati orgogliosi».

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