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Matteo Rancan

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Saipem, Rancan (Ln): «La chiusura definitiva è il risultato delle politiche del Governo»

«Nonostante i proclami del Partito democratico sulla ripresa economica le aziende continuano a chiudere e a lasciare a casa i dipendenti piacentini. La responsabilità deve essere attribuita interamente al governo di centrosinistra, che non ha attuato alcuna misura efficace a sostegno delle imprese e dei lavoratori»

«Chiusura definitiva della Saipem di Cortemaggiore: ecco uno degli strabilianti risultati ottenuti dal governo Renzi grazie alle sue politiche per l'occupazione»: lo afferma il consigliere regionale Matteo Rancan della Lega Nord in seguito alla notizia della cessazione totale dell'attività negli stabilimenti dell'azienda del settore petrolifero, che nel centro della Bassa aveva ancora attivo il proprio centro di prova ed analisi tecnica di saldatura.

«Nonostante i proclami del Partito democratico sulla ripresa economica – osserva Rancan - le aziende continuano a chiudere e a lasciare a casa i dipendenti piacentini. La responsabilità deve essere attribuita interamente al governo di centrosinistra, che non ha attuato alcuna misura efficace a sostegno delle imprese e dei lavoratori. L'unica voce della maggioranza di governo che si è pronunciata sulla vicenda è stata quella del sottosegretario all'Economia, Paola De Micheli, che fino a qualche mese fa negava con forza la paventata chiusura dello stabilimento con trasferimento in Romania. Fino a luglio l'esponente del PD parlava infatti di falsi allarmi e voci infondate, che ora trovano una triste attendibilità nei fatti in corso in questi momenti. E per quanto riguarda la regione, l'assessore alle Attività produttive, Palma Costi, in risposta ad un'interrogazione della Lega, aveva assicurato il proprio impegno per evitare la chiusura dell'azienda».

«Ora però - aggiunge il consigliere - le falsità e le conseguenze delle misure adottate da uno stato nemico dei produttori, abile solo a prelevare risorse tramite le imposte, e di un'amministrazione regionale altrettanto fallimentare sul piano economico, sono sotto agli occhi di tutti. Nel Piacentino aspettiamo presto una nuova passerella della De Micheli, sicuri del fatto che nessuno presterà più ascolto ai suoi vaniloqui».

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