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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

Salta la mediazione tra Pd e Sinistra, Rabuffi: «Mi dimetto»

Nel pomeriggio del 27 novembre l'incontro tra le forze di "Sinistra per Piacenza", rappresentate da Roberto Montanari (Prc) e Domenico Siciliano (Pdci) e il segretario Pd Gian Luigi Molinari sancisce il definitivo strappo. L'assessore Rabuffi pronto a lasciare l'incarico

Non ha portato a un buon risultato l’incontro odierno – avvenuto durante il consiglio comunale del 27 novembre – tra la segreteria del Partito Democratico e le forze che compongono la lista “Sinistra per Piacenza”. Nessun ripensamento - richiesto da diverse associazioni cittadine - dell'ultimo momento: Rabuffi (con Pallavicini, già separato in casa all'interno della maggioranza da diversi mesi) lascerà la delega all'ambiente. Roberto Montanari di Rifondazione Comunista e Domenico Siciliano del Partito dei Comunisti Italiani, hanno ribadito al segretario Pd Gian Luigi Molinari l’assoluta volontà di riaprire la discussione in giunta su alcuni temi contenuti dal programma dell’amministrazione Dosi. «Abbiamo ovviamente chiesto – spiega Montanari – al Pd di portare a termine i sei punti su cui avevamo stabilito l’alleanza di coalizione nel 2012. Sto parlando di registro delle unioni civili, stop all’inceneritore dal 2020, gestione pubblica degli asili, totale gestione pubblica dell’acqua visti i risultati del Referendum del 2011, vincolare a verde pubblico le aree miliari (la Pertite) e diritto di rappresentanza ai migranti. Sei mesi fa avevamo aperto questo dibattito in maggioranza: abbiamo tentato in ogni modo di rimanere all’interno della coalizione – l’incontro di oggi ne è stata una dimostrazione – ma il Pd non ha ascoltato le proposte. Perciò usciamo dalla maggioranza e con noi anche l’assessore Rabuffi, persona che ha ricevuto i complimenti di tanti. Sono orgoglioso di avere in tasca la stessa tessera di partito di una persona come Rabuffi: la sinistra ha le possibilità di mettere in campo figure degne come la sua». Dello stesso parere anche Siciliano. «L’assessore e Pallavicini sono stati eletti grazie alle tre forze che compongono la lista. Con gli ultimi giorni una forza, Sel, si è discostata ma auspichiamo che ci sia un ripensamento prossimamente. Comunque noi usciamo dall’amministrazione, e con noi anche Rabuffi. I nodi che avevamo presentato non sono stati sciolti dal Pd in questi ultimi tempi. Sarà l’assessore stesso a rassegnare le dimissioni». Proprio oggi l'interessato tornava da Comacchio, dove il Comune di Piacenza veniva premiato per la sua capacità di riciclaggio dei rifiuti. «È vero – racconta Rabuffi -, mi dimetto. Non so ancora quando di preciso ma lo farò. Mi fa piacere che siano arrivati diversi attestati di stima anche dall’opposizione, ma purtroppo il programma non viene rispettato dalla maggioranza. Ecco perché usciamo da questa amministrazione». 

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