Salvini: «Rifarei tutto». Borgonzoni: «Siamo cresciuti sul territorio»

La Lega perde nei luoghi simbolo della campagna elettorale: Bibbiano e al Pilastro. L’Emilia rossa consegna la vittoria a Bonaccini. I commenti

Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni

Conferenza stampa post voto stamani della Lega a Bologna. La candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, insieme al leader della Carroccio Matteo Salvini, così risponde ai cronisti e commentano i risultati delle urne che hanno decretato la vittoria del candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini. Borgonzoni nicchia difronte alla domanda sul suo futuro in Senato (aveva lasciato presagire dimissioni per restare sul territorio regionale). Sul fatto interviene Slavini chiarendo: «Lucia mi ha chiesto di stare qui (in Regione, ndr). Deciderò se è più utile qui o a Roma... in tanti fanno il percorso verso lo scranno a Roma. Lucia lo vuole fare al contrario, ma su questo decideremo e vedremo se c'è spazio per accontentarla».

Il nodo, promettono, sarà comunque sciolto entro venerdì, giorno nel quale la Lega ha in programma una grande festa post campagna elettorale. Tra le fila del Carroccio si dicono comunque soddisfatti per i consensi accaparrati alle urne e pronti a lavorare già da domani per «trasformare le promesse lanciate durante la campagna elettorale in risposte vere».

Uno dei tanti interrogativi sul quale vengono rivolte domande è se il caso del 'citofono' non abbia fatto in realtà perdere voti, in una sorta di effetto boomerang nello slancio verso i toni di una battaglia che il leader del carroccio voleva sempre più nazionale. «Se per salvare una vita si perde lo zero virgola non mi interessa», rimarca ancora una volta Salvini, e rivendica: «Rifarei tutto».

«Lucia - continua Salvini sull'Emilia-Romagna - ha vinto in diversi collegi, in provincia di Rimini, Ferrara, Parma e Piacenza, con percentuali, come Lega da sola, a Piacenza del 44%, a Ferrara del 41%, a Parma del 36,5%, a Rimini del 34,5%». Aggiunge Salvini: «Faremo una festa di ringraziamento questo fine settimana, gli elettori si ringraziano sempre e comunque». Anche Borgonzoni commenta il risultato: «La Lega alle scorse regionali aveva preso un incredibile 20%, ora siamo al 32%. Questo fa capire come la Lega che le risposte che la gente vuole le dà, altrimenti non avremmo aumentato così tanto i nostri consensi in un'elezione amministrativa. Siamo cresciuti, siamo cresciuti tanto e ringrazio anche gli alleati per la campagna elettorale, ci abbiamo creduto tutti».

Nel complesso il leader della Lega vede il bicchiere mezzo pieno: «È un passaggio, vuol dire che abbiamo fatto tanto e dobbiamo fare di più. Ci prepariamo a cinque anni di appassionata opposizione, per quel che mi riguarda il cambio in Emilia-Romagna è solo rimandato».

Anche a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, paese simbolo della campagna elettorale, il candidato di centro-sinistra, nonché governatore uscente della regione Emilia Romagna, ha prevalso sulla candidata leghista. Stefano Bonaccini ha ottenuto il 56,7% dei consensi (3.039 voti), Lucia Borgonzoni il 37,43% (2006), Simone Benini del movimento cinque stelle 4,33% (232), gli altri candidati meno dell'un per cento. Il Pd è intorno al 40 per cento. Il Comune di Bibbiano, come tanti nella provincia di Reggio Emilia, è tradizionalmente di centrosinistra: alle scorse regionali qui Bonaccini aveva preso il 57 per cento. Risultato confermato anche in queste elezioni 2020.

Matteo Salvini sognava di conquistare l'Emilia partendo da Bibbiano e nel corso della campagna elettorale lo slogan "Non votate il partito di Bibbiano" è stato un refrain. La mossa non ha pagato. Il paese diventato sui malgrado strumento di lotta politica dopo l'inchiesta “Angeli e Demoni” sui presunti affidi irregolari dei bambini, ha scelto Bonaccini. Anche al Pilastro, secondo luogo simbolo della campagna elettorale del leader del Carroccio, il quartiere bolognese della citofonata ormai celebre, dopo che sono state scrutinate quasi tutte le sezioni, il Partito Democratico è primo partito con circa il 40 per cento delle preferenze, la Lega è indietro, intorno al 18 per cento. A Bologna città Bonaccini ha preso il 64 per cento e il Pd il 39 per cento.

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