Sanità, Bonaccini: «Dal primo gennaio via i ticket ordinari per chi ha almeno due figli»

Il presidente della Regione Emilia-Romagna alla firma del protocollo per il nuovo ospedale ha ricordato la misura (già approvata) che entrerà in vigore dal primo gennaio: conferma del taglio del superticket per i redditi sotto i 100mila euro e via il ticket ordinario prima visita per le famiglie con due figli

Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è intervenuto al termine del convegno dedicato ai 40 anni del servizio sanitario nazionale per tracciare un bilancio dei servizi erogati dalla regione al riguardo. Nel corso dell’incontro e nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, Bonaccini ha detto la sua sul nuovo ospedale di Piacenza. «Una volta che il Comune avrà individuato l’area – ha detto Bonaccini, dopo la firma del protocollo per il nuovo ospedale - e ci sarà il progetto, metteremo nero su bianco l’impegno economico. Impegno che ci eravamo assunti con la precedente Giunta Dosi, ma che confermiamo perché non guardiamo al colore delle istituzioni. Piacenza e Cesena erano le due città che secondo noi avevano la necessità di realizzare un nuovo ospedale, questo succederà. Sarà un ospedale moderno e attrezzato che rimarrà per i prossimi decenni. Siamo pronti alla firma anche per la struttura di Villanova “Giuseppe Verdi”, che diventerà il centro paralimpico del Nord».

Al convegno una decina di attivisti grillini ha contestato in silenzio la scelta di realizzare un nosocomio nuovo a Piacenza, che costerà sicuramente più di 200 milioni di euro. «La protesta di oggi – ha replicato il presidente - è di una civiltà clamorosa, rispetto le opinioni se le proteste avvengono in queste forme. Però ho idee opposte, sono venuto qui per firmare un documento che permetterà di finanziare il nuovo ospedale. Il Governo del Movimento 5 Stelle dovrebbe invece mettere mano al portafoglio per il servizio sanitario nazionale. Tutte le regioni non sono soddisfatte delle risorse a disposizione».

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Bonaccini ha ricordato la grande novità per la sanità regionale che entrerà in vigore dal 2019. «Le forze politiche prima delle Elezioni del 4 marzo avevano promesso di rimettere mano all’esenzione dei ticket e dei superticket su farmaci e prestazioni, ma non è successo nulla di tutto questo. Così la Regione Emilia-Romagna, che ha i bilanci in ordine, si può permettere di confermare che dal primo gennaio 2019 tutti i nuclei familiari (anche di una sola persona) che non superano i 100mila euro di reddito, non pagheranno più in questa Regione i superticket. La pagheranno solo i cittadini della quarta fascia, quella più alta: soldi che non entreranno nelle casse regionale ma che serviranno per togliere i ticket ordinari della prima visita a tutti i nuclei familiari, indipendentemente dal loro reddito, che hanno due o più figli. È il nostro modo di dare un sostegno alla genitorialità: sono 35 milioni di euro in meno di entrate per la Regione, ma ce lo possiamo permettere, perché negli ultimi anni abbiamo ridotto di 150 milioni di euro il nostro debito, come certificato dalla Corte dei Conti».  La misura è già stata approvata lo scorso luglio.

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