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Sanità, Foti: “Dare piena attuazione all'accordo Regione-Farmacie per la distribuzione dei medicinali"

La Regione Emilia-Romagna dovrebbe far sapere “se e quali iniziative intenda assumere nei confronti delle Asl che non danno attuazione, o la danno parzialmente, all’accordo sulla distribuzione dei farmaci, con evidente danno per l’utenza”

La Regione Emilia-Romagna dovrebbe far sapere “se e quali iniziative intenda assumere nei confronti delle Asl che non danno attuazione, o la danno parzialmente, all’accordo sulla distribuzione dei farmaci, con evidente danno per l’utenza”.

A chiederlo è Tommaso Foti (Fdi-An), in una interrogazione rivolta alla Giunta in cui rimarca come “le farmacie private e pubbliche della regione lamentano, e al riguardo minacciano azioni di legittima protesta, il mancato rispetto da parte di molte Aziende sanitarie dell’accordo sulla distribuzione dei medicinali delle Asl da parte delle farmacie sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna il 24 giugno 2014. Il predetto accordo in materia di ‘distribuzione per conto - sottolinea il consigliere -, oltre ad essere a costo zero per il Servizio sanitario, comporta evidenti benefici e risparmi per la comunità regionale, consentendo di reperire nella farmacia territoriale tutti i farmaci di cui la comunità stessa necessita, senza dovere sottostare agli spostamenti e agli accessi ridotti imposti dalla distribuzione diretta praticata dalle Asl”. 


Come rileva Foti, “l'obiettivo dell’accordo era quello di coniugare il potere contrattuale delle Asl nell’acquisto dei farmaci con la capillarità territoriale delle farmacie e laddove risulta applicato, ovvero dove la distribuzione diretta è stata completamente trasformata in distribuzione per conto, ha conseguito un esito estremamente positivo”. Inoltre, conclude, “la legge regionale 2/2016 abolisce la reperibilità diurna per le farmacie dei piccoli comuni, costringendo il farmacista a restare in farmacia a battenti aperti con possibili rischi per la propria incolumità e sostenere orari di lavoro pesantissimi”.

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