I 5 Stelle chiedono di riconoscere la figura dell'estetista oncologica e garantirle una formazione ad hoc

Con una risoluzione il Movimento 5 Stelle chiede alla Giunta regionale di impegnarsi per regolare il settore dei trattamenti estetici su pazienti oncologici

Riconoscere la figura professionale dell'estetista oncologica, garantirle una formazione qualificata ad hoc e tracciare tutti i prodotti utilizzati, eliminando i rischi per la salute dei pazienti. È l’impegno che chiede al governo regionale il Movimento 5 Stelle attraverso una risoluzione presentata questa mattina. I tatuaggi e la dermopigmentazione con finalità medica - sottolineano i pentastellati - contribuiscono a contenere gli effetti collaterali delle cure mediche e favoriscono una migliore qualità della vita per i pazienti oncologici. È il caso soprattutto delle donne con tumore al seno, ma non solo. Nonostante alcuni tipi di trattamento estetico (come il tatuaggio della cornea e quello per pigmentazione del Complesso Areola-Capezzolo) siano riconosciuti attraverso i Lea (Livelli essenziali di assistenza) fra le prestazioni di assistenza specialista ambulatoriale, il servizio non è ancora garantito in tutte le Regioni e non esistono linee guida specifiche per questa tipologia di tatuaggio. L'Istituto Superiore di Sanità precisa che l'assenza di un protocollo potrebbe comportare seri rischi per i pazienti che effettuino il trattamento fuori dalle strutture ospedaliere e invita a introdurre una normativa specifica che garantisca il rispetto di precise regole di sterilità nei materiali e nei pigmenti utilizzati. Per questo il gruppo M5s chiede alla Giunta di "farsi interprete presso il ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni dell'esigenza di giungere al riconoscimento della figura professionale dell'estetista oncologica" e di valutare l'introduzione di una "regolamentazione regionale volta alla creazione di una rete istituzionale di operatori qualificati". 

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