Sassi: «No all’arrivo dei rifiuti dalla Liguria. Già nel 2015 la Regione disse che era l’ultima volta»

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gianluca Sassi interviene in merito all’arrivo di rifiuti provenienti dalla Liguria negli inceneritori di Parma e Piacenza

«Quella che l’invio negli inceneritori di Parma e Piacenza dei rifiuti provenienti dalla Liguria sia un provvedimento limitato nel tempo è l’ennesima bufala di Bonaccini e della sua giunta». Interviene così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gianluca Sassi, in merito all’arrivo di rifiuti provenienti dalla Liguria negli inceneritori di Parma e Piacenza. «Già nell’estate del 2015 l’Emilia-Romagna accolse i rifiuti liguri assicurando anche allora che si trattasse di un intervento una tantum. Particolare evidentemente smentito da quanto sancito in queste ore. Siamo la regione d’Italia dove si respira l’aria peggiore, non possiamo permettere che invece di andare verso una progressiva diminuzione dei rifiuti bruciati e la chiusura di tutti i nostri inceneritori si aumenti la loro capacità. Dire di sì a questo ennesimo accordo è semplicemente da irresponsabili. La Liguria, come i fatti lo dimostrano, non ha un piano efficiente e di certo l’emergenza in cui sono nuovamente piombati non si esaurirà grazie al nostro soccorso, visto che la stessa situazione si era creata tre anni fa. Il risultato di questo accordo quindi quale sarà? Che Toti continuerà a non attuare nessun tipo di miglioramento e gli abitanti di Parma e Piacenza saranno costretti a respirare un’aria sempre peggiore. Ormai questa situazione sta diventando sistemica e l’Emilia-Romagna, con i suoi impianti sovradimensionati, si è trasformata nella ciminiera d'italia, pronta a rispondere ad ogni emergenza di Regioni evidentemente incompetenti. Tutto questo grazie a Bonaccini».

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