Politica

«Sbloccate le terapie per i disabili, ma situazione non ancora ottimale»

Tagliaferri soddisfatto per la ripresa delle terapie in acqua per le persone diversamente abili del territorio, ma lamenta «una procedura ancora eccessivamente farraginosa»

«Bene, ma non benissimo». Questo il primo commento del consigliere di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri alla notizia della ripresa delle terapie acquatiche per i disabili piacentini. «Dopo uno stop forzato per motivi che ancora fatico a comprendere - spiega ancora il consigliere - mi sono battuto per far riprendere nel minor tempo possibile quelle terapie così essenziali per una fascia di popolazione estremamente fragile e bisognosa. Dopo aver assistito all’interlocuzione con la Regione per la predisposizione di adeguate terapie a secco, che però non si sono realizzate, ora devo constatare come le procedure burocratiche non siano state assolutamente facilitate, tutt’altro».

In particolare, Tagliaferri lamenta che non sia stato predisposto alcun percorso preferenziale per far recuperare le terapie perdute dai disabili per una sospensione non dipendente dalla loro volontà, ma che anzi queste persone siano obbligate a fare la tutta la trafila come se si trattasse di un nuovo accesso. «Oltre ad una percorso che mi auguro possa essere considerevolmente snellito nelle prossime ore - conclude Tagliaferri - mi aspetterei anche un’adeguata azione di comunicazione dell’Asl di Piacenza per informare i disabili della ripresa delle terapie acquatiche. Un atto di civiltà per una serie di disguidi e blocchi che si stanno susseguendo da troppo tempo».

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