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L'intervento

«Non si può intitolare a Tassi un luogo pubblico, ecco perché»

Scafuto (Pd): «Questo gesto renderebbe tristi le ricorrenze della Festa della Repubblica e le varie commemorazioni per chi ha speso la sua vita per la nostra libertà»

Sulla possibilità di intitolare a Carlo Tassi un giardino o un altro luogo pubblico, dopo le diverse prese di posizione dell’Anpi e delle anime del centrosinistra piacentino, interviene anche Salvatore Scafuto, consigliere comunale del Partito Democratico.

«Sto apprendendo sempre più dai quotidiani con stupore e condanna da parte mia la richiesta di intitolare un parco/giardino in memoria dell’avvocato Carlo Tassi. In qualità di consigliere comunale sono molto note le mie idee e posizioni su questi temi sia per la parte politica che rappresento, ma soprattutto per il mondo di cui orgogliosamente faccio parte, ovvero l’associazione nazionale dei partigiani cristiani (Anpc). Ma la storia ci insegna che Piacenza è una città che ha subito tantissime perdite e barbarie durante il fascismo, e il prezzo che ha dovuto pagare per liberarsene, non ritengo assolutamente ammissibile e plausibile riconoscere un omaggio pubblico alla memoria ad una persona che, in tutta la sua vita, ostentando la camicia nera, ha voluto rimarcare la sua origine ed il suo credo fascista; pur avendo potuto esercitare il proprio diritto alla parola ed alla democrazia che proprio grazie ai nostri tanti concittadini che i fascisti hanno ucciso. Senza volerne mettere in dubbio le personali doti di onestà e correttezza, come d’altronde di migliaia di tanti nostri concittadini ai quali peraltro non vengono intitolate né vie né piazze, si vuole proprio condannare il gesto per il tributo e l’onorificenza a livello politico. Questo gesto renderebbe triste le ricorrenze della Festa della Repubblica e le varie commemorazioni per chi ha speso la sua vita per la nostra libertà, come ancor più triste sarebbe il constatare l’assenza di prese di posizioni critiche da parte di quei partiti politici che dovrebbero, per primi, difendere e salvaguardare la Costituzione e quindi i valori fondanti della nostra Repubblica. Ma, aimè, oramai la politica è sempre più diventata, invece che progetto di crescita della società, luogo in cui discutere dei marciapiedi, delle rotonde e delle amministrazioni locali, lasciando a chissà chi la tutela della democrazia, della libertà e della giustizia».

Salvatore Scafuto, consigliere comunale del Partito Democratico

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