Scagnelli (Pd): «Le scuole necessitano di personale stabile e formato»

Scagnelli: «In questi anni le scuole sono spesso finite nel calderone della propaganda e non di rado abbiamo assistito a vere e proprie incursioni da parte di qualche legislatore in vena di tagli»

Benedetta Scagnelli

«La scuola, per me, è l'esperienza che più di ogni altra può combattere le diseguaglianze e aiutare la mobilità sociale e quindi lo sviluppo di tutta la comunità: promuovendo le capacità della persone, consente a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi di realizzare le proprie aspirazioni». Sono queste le parole di Benedetta Scagnelli, candidata alle prossime elezioni regionali per il Partito Democratico, a proposito di scuola. «Vale la pena di considerarla un investimento e non un semplice capitolo di spesa».

«In questi anni le scuole sono spesso finite nel calderone della propaganda e non di rado abbiamo assistito a vere e proprie incursioni da parte di qualche legislatore in vena di tagli. Agli insegnanti e al personale scolastico sono state imposte continue innovazioni e frequenti cambiamenti, spesso ignorando le buone prassi didattiche e senza capire che, a volte, era necessario concedere più tempo per permettere un’adeguata sedimentazione delle innovazioni introdotte. Il caso delle nuove maturità è emblematico».

Nel frattempo, troppo poco è stato fatto per valorizzare il capitale umano degli operatori della scuola. «Ora c'è bisogno con urgenza – continua Scagnelli – di avviare i concorsi promessi per il personale docente, di concludere i concorsi avviati per i direttori dei servizi amministrativi delle scuole e di dare corso ad una nuova fase di stabilità». «I temi dell'istruzione – conclude – sono di competenza prevalentemente nazionale, ma se sarò eletta in regione Emilia-Romagna, in coerenza con la mia storia personale di studi e ricerca in campo sociale e formativo, mi impegnerò affinché le scuole e gli enti di formazione professionale siano sostenuti da adeguate politiche regionali e nazionali. Inoltre, la scuola dell’infanzia dell’Emilia-Romagna è stata per anni considerata la migliore d’Italia e non solo, esempio di innovazione e di inclusione più che trentennale. Per questo occorre continuare nell’esperienza di governo guidata da Stefano Bonaccini».

Scagnelli: «Aprirò in città un punto di incontro tra Regione e cittadini»

“I tanti cittadini che ho incontrato in queste settimane – racconta Benedetta Scagnelli, candidata al consiglio regionale per il PD – mi hanno spiegato che sentono la necessità di migliorare il rapporto con la Regione: ridurre una distanza (quella tra Piacenza e Bologna) che è prima di tutto territoriale per poter cogliere tempestivamente tutte le opportunità che la Regione offre”. “Per questo motivo, se sarò eletta – continua Scagnelli –, aprirò un punto d’incontro permanente in città aperto ai bisogni di cittadini, associazioni, imprese e piccoli comuni. Una Piacenza più vicina a Bologna parte anche dal contatto continuo e diretto tra gli eletti e il territorio. Questo sarà il mio primo impegno per Piacenza”.  “All’interno di questo punto intendo valorizzare i giovani piacentini, studenti universitari, che potranno affacciarsi al mondo del lavoro continuando a dedicare tempo alla loro formazione”.

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