Scissione Pd e amministrative, i possibili scenari

La scissione del Pd avrà effetti, naturalmente, anche a Piacenza e, in particolare, sulle amministrative (di primavera)

La scissione del Pd avrà effetti, naturalmente, anche a Piacenza e, in particolare, sulle amministrative (di primavera).

L'ultima collocazione nota dell'on. De Micheli è nel Gruppo Martina, che a quanto si sa rimarrà nel Pd storico, sia pure con collocazione autonoma (con circa 30 parlamentari) rispetto a Renzi. Nello stesso partito è dato a Roma per scontato che rimanga anche Reggi, attualmente capo riconosciuto della maggioranza locale del Pd (con, in minoranza, oltre che la De Micheli, anche gli onn. Bersani e Migliavacca, che sempre nella capitale si dà per scontato che escano entrambi dal Pd).

Prospettive elettorati politiche. Se così saranno gli schieramenti definitivi, si profilerebbe un confronto interno al Pd, fra i gruppi Reggi e De Micheli (che non godrebbe però più dell'appoggio in sede elettorale di Bersani e Migliavacca, con seguaci). Per il Senato, le elezioni (attualmente previste per settembre, a meno che non si arrivi a fine legislatura, primavera prossima) sono su base regionale e, in merito, Reggi - anche per il ruolo che attualmente ricopre in sede centrale – avrebbe certo più possibilità di qualunque altro piacentino (anche perché lo sbarramento è all'8 per cento, che gli scissionisti difficilmente raggiungeranno). Per la Camera (il collegio sarà formato da Piacenza e Parma), la legge elettorale prevede che il solo capolista figuri col nome presso il simbolo, e quindi che abbia praticamente l’elezione certa (gli altri se la vedranno con le preferenze). E in questa situazione non è ipotizzabile che i renziani cedano il posto sicuro a uno non di loro (come la De Micheli).

Su tutto lo scenario incombe poi una osservazione. L'ex Presidente del Consiglio Letta è tornato da ultimo alla vita politica attiva, dopo una parentesi sabbatica in Francia. Al Gruppo di Letta apparteneva Reggi e, poi, anche la De Micheli. Avrà questo fatto un effetto in sede locale?

Per le elezioni amministrative (che, a questo punto, si terranno senz'altro nella prossima primavera, si ipotizza a fine aprile – quando però saranno nel pieno le elezioni primarie nel Pd, che si concluderanno solo a metà maggio - o, meglio, a fine maggio). E’ noto che il sindaco uscente Dosi, renziano, non si ricandiderà. Probabilmente, a confrontarsi saranno i candidati scelti da Reggi e dalla De Micheli (ma, sul piano amministrativo, bisogna anche considerare cosa farà Cacciatore, che non risulta avere riferimenti nazionali e, sul piano locale, solo Bersani). 

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