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Servizi socio sanitari in Emilia Romagna: “Svelato bluff Regione. Dietro il fumo solo aumenti per i cittadini»

Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord chiarisce così il perché del voto contrario della Lega Nord in commissione Parità sui Servizi Socio Sanitari in Er.

“I tecnici regionali garantiscono che non ci sarà nessuna ricaduta su cittadini e Comuni, ma non è vero, e proprio per questo abbiamo votato contro l’Approvazione del sistema di remunerazione dei servizi socio-sanitari accreditati provvisoriamente e/o definitivamente”. Daniele Marchetti, consigliere regionale della Lega Nord chiarisce così il perché del voto contrario della Lega Nord in commissione Parità sui Servizi Socio Sanitari in Er.

“Pur condividendo diversi punti contenuti in questa delibera – spiega Marchetti – non abbiamo potuto non denunciare come, tra l’altro con valore retroattivo, questo provvedimento porta un aumento dei costi per i cittadini. Se, infatti, è vero che per tutti i servizi offerti sul territorio, tra cui i centri residenziali per anziani o disabili, i centri diurni e l’assistenza domiciliare, una parte della retta giornaliera viene coperta dal Fondo Regionale per la Non Autosufficienza e un’altra dai Comuni, è altrettanto vero che i Comuni stessi non hanno più soldi e fanno inevitabilmente ricadere gli incrementi sui residenti. E’, insomma – attacca Marchetti -, una partita di giro. Ma alla fine a pagare sono sempre i cittadini chiamati a coprire gli ammanchi derivati dai continui tagli sui trasferimenti agli Enti Locali”.

“Purtroppo – continua - tutti questi aspetti, nella delibera approvata dalla Commissione IV, non sono tenuti in considerazione, come se bastasse dire che a pagare saranno i Comuni per evitare nuovi esborsi da parte dei cittadini. E i soldi ai Comuni chi li dà? L’augurio e l’impegno che assumiamo come Lega Nord – conclude - è che con la revisione delle linee guida sulla ripartizione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, si possa affrontare e risolvere anche questo problema. Non è possibile continuare a chiedere soldi e sacrifici alla nostra gente. Gli emiliano romagnoli sono uomini e donne che arrivano a fine mese sempre con maggiore fatica, non bancomat ambulanti o limoni da spremere a proprio piacimento”.

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