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«Servono nuovi e urgenti interventi ai ponti del territorio»

Ponti del bacino del Po, i 5 Stelle portano una risoluzione per la loro messa in sicurezza: «Il futuro Governo li consideri una priorità»

Persistono i problemi di sicurezza sui 255 ponti ubicati nel bacino del Po, su 23 dei quali (di cui quattro autostradali) transitano ogni giorno 400mila veicoli con oltre 70mila mezzi pesanti. E le criticità riguardano in modo particolarmente pesante il Piacentino, in quanto ben nove ponti su 55 presentano problemi. Tra questi, il ponte Lenzino, crollato lo scorso ottobre e diventato causa di enormi disagi in Val Trebbia e il viadotto sul rio Ricò, che richiederebbe interventi per 1,4 milioni di euro. A lanciare l’allarme è una risoluzione appena presentata alla Camera dal deputato del M5S Alberto Zolezzi, e sottoscritta anche dal deputato pentastellato emiliano Davide Zanichelli, nella quale si chiede al governo che la velocizzazione degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei ponti sia una questione prioritaria.

La risoluzione si basa sugli esiti degli ultimi monitoraggi effettuati sulle infrastrutture. «Che sono particolarmente preoccupanti - commenta Zanichelli - in quanto parlano di 183 ponti ammalorati con "degrado strutturale alto", 42 con "limitazione di portata", 5 con limitazione del traffico, 4 chiusi totalmente e altri interessati da lavori di manutenzione. La situazione più critica riguarda proprio la provincia di Piacenza, dove i ponti con danni strutturali sono ben nove e dove occorre affrontare la ricostruzione del ponte Lenzino, prima con una struttura provvisoria, poi con il nuovo ponte definitivo. Un intervento che fa parte del rifacimento del tratto Rivergaro-Cernusca sullo Statale della Val Trebbia, per il quale è stato recentemente nominato il commissario, che ci auguriamo possa rendere rapido ed efficiente il processo di ammodernamento e rifacimento».

«La risoluzione presentata riconosce lo sforzo fatto dal Conte 1 prima e dal Conte 2 poi sul tema. Ricordiamo - prosegue Zanichelli - che, grazie all’allora ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, nel 2018 è stato previsto un importante stanziamento pluriennale di 250 milioni, per interventi di messa in sicurezza dei ponti e di eventuale loro sostituzione. Ma ora servono rapidamente nuove risorse, accompagnate da una gestione più rapida ed efficiente. E queste risorse possono arrivare per esempio dal denaro del Recovery Fund, oppure possono essere trovate altrove. L’importante è che siano reperite rapidamente e che rapidamente si passi all’azione”, conclude l’esponente pentastellato».

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