Seta, fumata nera per il nuovo presidente: a Modena manca l’accordo

L'assemblea dei soci riunita oggi a Modena ha infatti deciso di riaggiornarsi al 9 luglio a causa del mancato accordo tra gli enti locali modenesi

Nulla di fatto, come era nell'aria, per le nomine dei nuovi vertici di Seta, azienda che gestisce il trasporto pubblico locale di Modena, Piacenza e Reggio Emilia. L'assemblea dei soci riunita oggi a Modena ha infatti deciso di riaggiornarsi al 9 luglio a causa del mancato accordo tra enti locali modenesi - a cui spetta la nomina - sul successore dell'attuale presidente Vanni Bulgarelli. In corsa ci sono al momento, Mirko Valente della Cna di Modena e Andrea Cattabriga, funzionario della Cgil modenese. I soci hanno invece approvato il bilancio 2017 dell'azienda, che si chiude con un utile di 1,4 milioni, di cui circa un milione da poste straordinarie e 400.000 dalla gestione corrente.

Mirko Tutino, assessore alla Mobilità del Comune di Reggio Emilia, non ha partecipato alla votazione per sostenere la sua proposta di modificare i vecchi patti parasociali in vigore in Seta che, secondo l'assessore, assegnano ai soci Herm (una "scatola vuota controllata da Tper", l'ha definita il reggiano) e Tper stessa, contributi troppo elevati drenati dalle risorse gia' non floride dell'azienda, che potrebbero invece essere destinati agli investimenti. Senza contare che, ha sostenuto Tutino, Tper- societa' della Regione che insieme ad Herm controlla controlla il 50% delle quote della societa'- potrebbe anche rivelarsi un potenziale concorrente nella prossima gara per l'affidamento del servizio. Da qui la decisione dell'assessore di non votare il bilancio 2017 (che assegna circa 200.000 euro a Tper), sulla scia di quanto già fatto in Consiglio di amministrazione dal rappresentante di Reggio Emilia, Daniele Caminati.

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