Si costituisce anche a Piacenza il Partito Comunista Italiano

"Laura Lo Presti, 37 anni, insegnante della scuola primaria ed impegnata nel mondo del volontariato, è la nuova segretaria della federazione di Piacenza del Partito Comunista Italiano. L’assemblea convocata il 24 settembre è stata aperta dalla relazione introduttiva di Andrea Poggi del coordinamento transitorio provinciale, che ha evidenziato i gravi problemi che affliggono la società, le contraddizioni ed le barbarie continue perpetrate dal capitalismo nei confronti dei ceti sociali più deboli della società italiana, le difficoltà ad affrontare la quotidianità, l’inadeguatezza del governo Renzi – Alfano nell’affrontare le questioni dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati e dei pensionati. Politiche inique che tendono ad impoverire sempre più le masse lavoratrici, rendendole sempre più precarie e vulnerabili rispetto alle grandi lobby di potere. Questo governo continua ostinato a finanziare le banche, a finanziare le grandi industrie belliche per la produzione di inutili F-35, a sperperare denaro pubblico per opere inutili e non trova invece le risorse necessarie per rispondere ai problemi dei disoccupati e dei precari, alla mancanza di risorse per la scuola e la sanità pubblica", si legge in una nota del partito. 

"Dall’assemblea è emersa una forte critica alla situazione attuale ed al governo Renzi. Da tutto ciò nasce con forza, la necessità di un forte rilancio di un Partito Comunista Italiano, di cui si avverte oggi l’impellente bisogno, per fronteggiare radicalmente e sconfiggere le politiche di “massacro sociale” contro i ceti più deboli (lavoratori, pensionati, precari, disoccupati) attuate dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni. A concludere l’assemblea Domenico Siciliano del coordinamento transitorio regionale che ha analizzato i prossimi obiettivi politici che il partito si prefigge. Dopo anni di arretramento sociale del nostro Paese, senza nostalgia con una visione rivolta al futuro, ma ancorati a radici storiche salde, si è deciso di dare vita al Partito Comunista Italiano. Il PCI si presenta con un programma realistico e si pone di aprire una prospettiva di cambiamento per la società ed intende avviare campagne nazionali di mobilitazione, per un piano per il lavoro per combattere la disoccupazione, unitamente all’abrogazione del vergognoso jobs act renziano e al ripristino dell’art. 18, alla riduzione dell’orario di lavoro e al rilancio dei diritti del lavoro contro la precarizzazione e la cancellazione delle tutele sociali, per una sanità pubblica, gratuita e di qualità per tutti i cittadini e pertanto per l’abolizione di tutti i ticket sanitari, per la scuola pubblica, gratuita e di qualità, annullando le sedicenti riforme che hanno letteralmente massacrato la scuola italiana, Per un reddito minimo garantito che possa costituire uno strumento per affermare la dignità, anche materiale, delle persone, per una presa di distanza chiara e netta nei confronti di questa Europa che il PCI considera irriformabile e che fa solo gli interessi delle banche, della finanza e del capitale, per l’uscita dalla Nato e per la difesa della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza antifascista, oggi pesantemente minacciata dalla “deforma” Renzi-Boschi-Verdini".

"Poi si è insediata la nuova direzione provinciale per la federazione di Piacenza (approvata all’unanimità) così composta: Antonio Bacchiocchi, Daniele Bacchiocchi, Gabriele Cattivelli, Bruno Bacchetta, Ettore Guarini, Laura Lo Presti, Michelangelo Mosca, Anna Maria Panetta, Andrea Poggi, Rita Totino, Domenico Siciliano, Zorita Stanciu. L’assemblea ha provveduto alla nomina della segretaria indicando Laura Lo Presti (votata all’unanimità) e indicando come tesoriere Ettore Guarini (votato all’unanimità)".

"Intervenendo dopo la sua nomina Laura Lo Presti ha dichiarato la propria disponibilità, garantendo il proprio impegno personale ed auspicando la collaborazione e la responsabilità collettiva finalizzata alla costruzione e allo sviluppo del partito nel territorio piacentino. Ha inoltre rimarcato le difficoltà che si affrontano quotidianamente nel mondo scuola pubblica, a causa della “deforma” del governo Renzi, ha auspicato la costituzione di nuove sezioni nel territorio piacentino, ha espresso profonda preoccupazione per le modifiche alla Costituzione da parte del governo ed ha garantito l’impegno di tutto il partito per votare NO alla prossima campagna referendaria in difesa della Costituzione Repubblicana". 

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