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«Si stanno portando a casa partite sospese da decenni»

Approvate in consiglio le linee di mandato dell’Amministrazione Dosi. Foti: «La classe dirigente della città è in crisi» Il sindaco: «Non vedo gente in giro pronta a prendersi responsabilità. Noi abbiamo cavato fuori il sangue dalle rape. La prossima Amministrazione non si presenterà di certo con 92 punti di mandato da realizzare, ma con 5 o 6»

Il dibattito sulle linee di mandato dell’Amministrazione – relative all’anno solare 2014 – si trasformano in una riflessione sul momento della classe dirigente cittadina. Il documento realizzato dalla Giunta per rendicontare quanto fatto nell’attività del 2014, ha visto ricevere l’ok dell’aula, durante il consiglio comunale del 16 novembre. «Questa amministrazione – è la sintesi del lungo intervento critico di Marco Tassi (Pdl) - ha fatto pochi provvedimenti utili per la città. Oltre ai tre bilanci e la vendita degli immobili comunali, ho visto poco e nulla. Il vostro documento programmatico è il “libro dei sogni”. Siete pieni di visioni che non concretizzate mai: lo dimostrano la piscina olimpionica mai realizzata, il parcheggio di piazza Cittadella, la riqualificazione di Borgo Faxhall. Nel frattempo devastate il Corso Vittorio Emanuele e via Venturini con il vostro progetto, tutt’ora sconosciuto al consiglio».

«I primi a non credere in questo documento – è il commento di Paolo Garetti (Lista Sveglia) - sono gli stessi assessori. Solo Bisotti, Cugini e Gazzola sono presenti a questo dibattito sull’operato di tutta la giunta. Penso che il documento sia sintetizzabile dalla sua pagina 48, completamente bianca. Continuiamo a parlare di Smart City in un’aula in cui non va il wifi e mentre il bike sharing non funziona e le piste ciclabili sono spesso solo una striscia gialla tracciata sull’asfalto.  È un documento vuoto difeso da frasi come “è cambiato il mondo”, “c’è stata la crisi”, “ce l’abbiamo messa tutta”. Altre Amministrazioni si sono impegnate nonostante il momento storico».  

«C’è una grave crisi dirigenziale in questa città – ha espresso Tommaso Foti di Fratelli d’Italia - non solo nella politica. C’è crisi nell’associazionismo, nei sindacati, nelle categorie. Nessuno vuole prendersi le responsabilità, tutti aspettano a riva commentando le responsabilità altrui. Penso sia venuta quasi l’ora di rilanciare gli Stati Generali, per dare una sveglia. La politica deve richiamare tutti a non sottostare alla cultura “poltronaia” degli ultimi anni. Se c’è da alzare della polvere, tutti soffiano, ma se si tratta di migliorare il tessuto cittadino, tutti delegano. Purtroppo si vive alla giornata in questa Amministrazione e noi consiglieri leggiamo sui giornali le decisioni prese dagli assessori. Vedo una città rassegnata alla perdita di tutti i centri direzionali. Forse è ora di alzare un po’ il tiro: qua si sta volando talmente basso e rasoterra che rischiamo di non vedere noi stessi. C’è menefreghismo e deresponsabilizzazione. Apriamo un dibattito nei prossimi due o tre mesi su dove spendere le energie che può dare questa città, invece che discutere di queste carte». Altri interventi critici sull’Amministrazione sono piovuti dai consiglieri Massimo Polledri (Lega Nord), Marco Colosimo (Piacenza Viva), Filiberto Putzu (Forza Italia) e il capogruppo 5 stelle Mirta Quagliaroli.

«Alcuni atti del 2014 – ha provato a rispondere ai quesiti e alle critiche dell’opposizione il sindaco Paolo Dosi - sono stati importanti per la programmazione, penso al Documento strategico del territorio, che disegna il futuro della città. Nel momento di massima difficoltà per un’Amministrazione dal dopoguerra a oggi, si aprono al tempo stesso le massime potenzialità. Mai come ora le partite ferme da decenni hanno prospettive concrete, ma anche grosse azioni sospese e incagliate in pratiche legali – Borgo Faxhall, Ex Acna, Polo del ferro – hanno avuto accelerazioni non accattivanti, ma decisive. Il polo logistico non è ancora completo e c’è sempre sul tavolo il suo sviluppo con l’aggiunta del primo tratto di 4 binari ferroviari. In tempi brevi riusciremo a portare a casa questi obiettivi. Si stanno sbloccando partite chiuse da decenni. In questi 40-50 giorni che ci dividono dalla fine dell’anno mi auguro che, oltre all’approvazione del Psc, si riesca a far partire il progetto di riqualificazione di Borgo Faxhall. Alle considerazioni di Putzu sul polo universitario piacentino ricordo il nostro investimento (quasi 600 mila euro) e i 3 milioni e mezzo di euro del Ministero per il recupero del San Vincenzo a favore di residenze universitarie, mentre il Collegio Morigi si è trasformato in una sede dell’Università di Parma. Per quanto riguarda il tema sicurezza, sottolineo che è un problema di tutte le città italiane».

Dosi ha voluto infine rifarsi al lungo intervento di Foti sulla realtà dirigenziale piacentina. «Non mi sento di condividere le considerazioni pessimistiche di alcuni interventi. Apprezzo il richiamo alla classe dirigente di Foti, ma sottolineo che – di questi tempi – le responsabilità sono gravose e molti non se la sentono. Non vedo la fila di persone che vogliono prendersi queste responsabilità. La situazione mi ricorda il film “Quella sporca dozzina” – noi siamo in nove in giunta, non dodici – che vanno a combattere un nemico potente con le fionde al posto delle armi. Ecco, questa è la situazione degli enti locali attuali. Il consiglio si aspetta che l’Amministrazione rispetti tutti i punti del mandato. Qualcosa mi dice che la prossima Amministrazione dopo di noi non si presenterà di certo con 92 linee di mandato da rispettare: dal 2012 a oggi, il mondo è cambiato. Ci saranno 5 o 6 punti di programma al massimo, se le cose non cambieranno. Qua nel frattempo abbiamo cavato fuori il sangue dalle rape». Le linee di mandato dell’Amministrazione, per quanto riguarda il 2014, sono state approvate con 17 favorevoli e 8 contrari.

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