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«Siamo chiamati a fare di tutto, senza strumenti»

Il comandante della polizia municipale Stefano Poma in commissione: «Nell'anno appena concluso abbiamo rimosso 2149 veicoli ed effettuato 106 sequestri di merce ai venditori abusivi. Al nostro organico mancano però 15 agenti»

Proprio alla vigilia di San Sebastiano, patrono del corpo, il comandante della polizia municipale Stefano Poma – da maggio 2015 a capo di via Rogerio - è stato ascoltato nel pomeriggio del 19 gennaio in audizione in commissione 1. Poma si è confrontato con i consiglieri comunali su tematiche più volte emerse durante le sedute di Palazzo Mercanti, snocciolando qualche dato sull'attività dell'anno solare appena concluso e illustrando le problematiche che vivono gli agenti nel quotidiano. «La polizia municipale – ha esordito nella sua relazione Poma in aula - sta facendo di più in strada per le multe. Spesso ci segnalano casi di parcheggiatori abusivi, anche se è sempre capitato che fossero poi dei questuanti che chiedono soldi, offrono merce, e non gestiscono un vero e proprio parcheggio. Essere un abusivo predispone una sanzione specifica. Non abbiamo la possibilità di fermare o arrestare chi chiede offerte, ma solo allontanarlo dal parcheggio quel giorno. Poi è chiaro che il giorno dopo torna, visto che si prende solo una sanzione amministrativa». Il comandante ha spiegato in commissione che risulta difficile per gli agenti registrare multe per eccessi di velocità in città. «Dove c’è “zona 30”, ci sono molti eccessi di velocità che però – per legge – possono essere rilevati solo attraverso l’utilizzo della nostra strumentazione. In centro storico ci sono poche norme che disciplinano l’accertamento e diverse regole da rispettare sulle distanze. È impossibile accertare in certe vie la velocità "non moderata" nelle ore serali».

La Municipale negli ultimi mesi ha incrementato i controlli agli ambulanti. «Ci sono stati – ha continuato Poma - 106 sequestri di merce nel 2015. Ci stiamo impegnando ma gli agenti non sono mai abbastanza sufficienti. L’organico non è al completo, la coperta è corta, possiamo tirarla come vogliamo ma le persone sono queste. Ci sono state attività a cui abbiamo dato più impulso a seconda delle richieste fatte a maggio - quando sono arrivato a Piacenza –, magari a discapito di altre. Fino a che non arrivano in organico i 15 nuovi agenti promessi in tre anni, molte cose non si possono fare». «Veniamo spesso chiamati per schiamazzi e disturbi della quiete, soprattutto nelle ore notturne.  Spesso arriviamo che non c'è più questo problema, ma interveniamo anche sulle risse, dove c’è sinergia con le altre forze dell’ordine: scattano telefonate tra le centrali operative per il coordinamento. Sulla delinquenza inoltre cerchiamo di dare una mano alle altre forze».

Paolo Garetti (lista Sveglia) ha incalzato il comandante. Quanti sono gli agenti impiegati negli uffici e quanti in strada? Si può avere un buon rapporto tra municipale e Apcoa? Dovreste essere una forza deterrente di maleducazione civile più che un corpo che combatte la delinquenza. Sono state comminate multe sulle deiezioni canine?». «Abbiamo rivisto gli orari dei turni – ha risposto il comandante - i servizi e modificato le coperture orarie, però non ho ancora fatto una vera e propria riorganizzazione del comando. Nel 2016, nelle mie intenzioni, ci saranno ritocchi significativi. Il 70% dei miei agenti può essere impegnato all’esterno, solo il 30% è impegnato internamente. Da quest’anno ho iniziato a utilizzare più agenti interni per fare piccole azioni all’esterno davanti alle scuole, per lasciare più liberi gli altri. Stiamo rivedendo tutti i nostri settori. Il carro attrezzi "fisso" ha aumentato le ore di disponibilità e perciò raddoppiato i servizi: i dati del secondo semestre 2015 lo dimostrano. Ma ci sono dei tempi tecnici per ogni auto portata via, di più non possiamo fare. Sulla maleducazione posso dire che, prendendo in esame un mese a caso - novembre 2015 – sono state comminate 13 sanzioni per carte buttate a terra, 2 per le deiezioni liquide canine non pulite, 10 per accattonaggio e 4 per chi è stato sorpreso a fare i bisogni corporali in strada. La maleducazione non ha mai limite, ci stiamo impegnando anche su questo».

«I cittadini chiedono più sicurezza – ha detto Marco Colosimo (Piacenza Viva) - si rivolgono agli istituti privati di vigilanza. Ci sono agitazioni sindacali che non portano beneficio agli agenti del vostro corpo e che creano dissapori all’interno». «Insistete sugli agenti in borghese – è lo stimolo lanciato da Andrea Gabbiani (5 stelle) - per martellare una questione e risolverla. Controllate anche parrucchieri ed estetisti che non rispettano le regole, che sono un mio pallino».

«In giro ci siamo – ha concluso il comandante -, le pattuglie ci sono. La frase “non ci siete mai” la sento in tutte le città, spesso da chi lavora al chiuso tutto il giorno e non ci vede in azione. Dobbiamo sforzarci di essere più visibili, questo sì. Per quanto riguarda l’attività sindacale posso dire che non c’è chiarezza sulle funzioni della municipale. Siamo chiamati a fare di tutto e di più, e non abbiamo gli strumenti. Non è un problema sindacale, è che manca la chiarezza».  Poma ha informato Marco Tassi (Pdl) che in via San Siro – al centro di una segnalazione del consigliere – ha visto registrare 800 sanzioni in un anno per divieto di sosta. «E sappiate che nel 2015 sono stati rimossi ben 2149 veicoli in tutta la città. Sul numero effettivo dei nostri agenti, posso dire che siamo sotto organico. Dovremmo essere 130, siamo 114. I 5 nuovi ausiliari del traffico stanno battendo le vie del centro a tappeto per fare multe. Chi abbandona l’auto anche solo 5 minuti in divieto, viene “colpito”. Grazie a loro abbiamo registrato oltre 5mila sanzioni negli ultimi tre mesi dell’anno».  

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