«Siamo donne delle istituzioni che si sono impegnate per il territorio piacentino»

Il Pd schiera tre donne alle Politiche: De Micheli, Calza e Gazzolo. Nel listino al Senato anche Marco Bergonzi (Pd) con poche chances di elezione. Bisotti: «Non abbiamo “catapultati”, sono state scelte tre donne che potrebbero dare energia a tutto il territorio per la carica che hanno»

Patrizia Calza, Paola Gazzolo e Paola De Micheli

Nella mattinata del 27 gennaio le idee si sono fatte più chiare, dopo una notte agitata a Roma nella sede del Nazareno: il Partito Democratico piacentino avrà quattro rappresentanti alle prossime Elezioni Politiche. Il Pd schiererà nel collegio uninominale della Camera dei Deputati - collegio che comprende il territorio di Piacenza e provincia - il sindaco di Gragnano e vicepresidente della Provincia Patrizia Calza. Nel collegio uninominale del Senato - il cui territorio comprende Piacenza e provincia e la provincia di Parma (non il capoluogo) verrà candidata l'assessore regionale Paola Gazzolo. Paola De Micheli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, parlamentare uscente e commissario alla ricostruzione del Centro Italia, verrà inserita nella seconda posizione (quindi sicura di elezione) nel listino plurinominale alla Camera per l'Emilia ovest, dopo il ministro Andrea Orlando (che è candidato anche altrove). Alla fine, in extremis, il Pd piacentino è riuscito a inserire anche Marco Bergonzi al quarto posto al Senato nel listino dell’Emilia-Romagna. Bergonzi è in una posizione scomoda e difficilmente verrà eletto: ma già cinque anni fa era dato tra gli esclusi e poi, nel corso della legislatura, grazie a diverse dimissioni degli eletti emiliani, riuscì ad entrare in Parlamento.  

Le tre candidate hanno così partecipato, come prima loro uscita pubblica, all’incontro che il Pd ha organizzato alla Volta del Vescovo per raccogliere idee in vista del programma elettorale per le Politiche del 4 marzo. «Il territorio piacentino – ha presentato le candidature il segretario provinciale Silvio Bisotti – fortunatamente non ha "catapultati". Abbiamo tre donne che potrebbero dare energia a tutta la città per la loro carica. Un motivo per impegnarci meglio in campagna elettorale: so che qualcuno, quando ci sono dei nominati, potrebbe essere deluso, ma in una selezione ciò è inevitabile e occorreva fare delle scelte».

«Il mio partito mi ha candidato – ha dichiarato Paola De Micheli - e per la prima volta non ci sono stati problemi e polemiche: l’ho vissuto come un riconoscimento per l’impegno profuso sul territorio e sono grata di questo. Come Pd abbiamo 380 deputati e senatori uscenti e con i sondaggi e le proiezioni attuali gli eletti saranno un numero inferiore a questa cifra, perché non ci sono premi di maggioranza. È stata dura in queste ore al partito a Roma perché si tratta di persone, non nascondo che è stata una notte complicata per tutti. Invece che fare polemiche sulle esclusioni però bisogna organizzare la campagna elettorale perché mancano pochi giorni al voto. Abbiamo davanti trenta giorni da vivere intensamente. Su noi tre voglio dire che, potremmo essere simpatiche o no, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutto il Partito Democratico, per avere un risultato positivo e migliore di quello che ci si aspetta... Certo schemi di governo del Paese – come il ritorno del centrodestra che aveva governato nel 2011 o i 5 Stelle che amministrano Roma - mi fanno venire voglia di crescere mio figlio altrove. Abbiamo una responsabilità: siamo tre donne che hanno avuto alto e bassi tra loro, ma siamo donne delle istituzioni e abbiamo lavorato senza paura con tutti, anche con gli avversari, per il territorio piacentino. Ci abbiamo sempre messo una energia incredibile, abbiano un concentrato di energia fisica e psicologica che gli altri non hanno. Per noi dovrebbero parlare i fatti e non le chiacchiere».

Emozionata per la candidatura l’assessore Gazzolo. «Mi metto a disposizione – ha detto Paola Gazzolo - sono contenta di farlo con Calza e De Micheli. È inedito questo investimento sulle donne del territorio, noi possiamo rappresentare il fare. In luoghi così importanti come le due camere non ci vogliono improvvisati dell'ultimo minuto usciti attraverso candidature online, bisogna candidarsi se si è dimostrato di saper fare delle cose sul territorio».

«Ringrazio della possibilità data – ha concluso Patrizia Calza -, sono consapevole del nostro compito. Paola De Micheli è in una posizione più favorevole, giustamente per quello che ha fatto a livello nazionale. Abbiamo bisogno del vostro impegno: questo partito è fatto di persone che danno una mano volontariamente per le comunità in cui vivono. Questa non è una competizione facile, ma se arriva una chiamata credo che sia nostro dovere rispondere a questa. Sono consapevole che sarà difficile ma c'è entusiasmo per la sfida». 

IL MESSAGGIO DI ROBERTO REGGI:

Sembrava che dovesse essere Roberto Reggi il candidato alla Camera nell’uninominale di Piacenza. Il direttore dell’Agenzia del Demanio ha spiegato così la sua assenza alle Politiche del 4 marzo. «Cari amici – ha scritto Reggi su Facebook - nelle ultime settimane il Pd, il partito a cui con entusiasmo e grandi speranze mi sono iscritto fin dal momento della sua fondazione, mi ha coinvolto per propormi di rappresentare la comunità piacentina in Parlamento, con un ruolo evidentemente politico.  Già in passato ho avuto il privilegio e l'onore di servire i miei concittadini, come sindaco di Piacenza, e vi assicuro che è stata l’esperienza più intensa, bella e coinvolgente della mia vita. Naturale quindi che io abbia pensato a questa opportunità con grande trasporto ed intensità. Ieri sera, quando è arrivato il momento di decidere, ho scelto però di continuare a fare quello che mi riesce meglio: il servitore dello Stato nel ruolo di amministratore pubblico. Ho scelto di continuare a lavorare per cambiare in meglio il nostro Paese, con la solita determinazione e finché mi sarà consentito, in un ruolo tecnico, di aiuto a tutte le pubbliche amministrazioni. Ho scelto di continuare a sviluppare la quantità enorme di progetti che in questi ultimi anni, con i colleghi dell’Agenzia del Demanio, abbiamo messo in campo in ogni area del Paese, anche la più remota, per oltre 3 miliardi di euro. Ho scelto di continuare a guidare una straordinaria squadra di persone che ci fanno sentire orgogliosi, ogni giorno, del lavoro di buoni amministratori del patrimonio pubblico».

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