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Sicurezza, De Micheli: «Credito d’imposta per i privati che installano telecamere o allarmi»

Il Sottosegretario all'Economia Paola De Micheli precisa che nella manovra economica è stato istituito un credito di imposta per l'intero 2016 pari a 15 milioni di euro

“La prevenzione e il contrasto nei confronti della criminalità, in particolare quella di natura predatoria che prende di mira le abitazioni private, non può prescindere dall’utilizzo delle tecnologie. Per questo il Governo ha deciso di intervenire con l’introduzione di importanti agevolazioni di natura fiscale per i cittadini che decidono di proteggersi con sistemi di video sorveglianza e allarme collegati ad istituti di vigilanza”. Lo rende noto il Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, che precisa come nella manovra economica sia stato istituito un credito di imposta per l’intero 2016 pari a 15 milioni di euro. “Si tratta di risorse a disposizione delle persone fisiche che, al di fuori della loro attività di lavoro autonomo, installino sistemi di videosorveglianza digitale o allarme, ovvero stipulino contratti con istituti di vigilanza per la prevenzione di attività criminali”.

“Attraverso un decreto che licenzieremo nelle prossime settimane – aggiunge il Sottosegretario – il Ministero dell’Economia definirà i criteri e le procedure per l’accesso al beneficio fiscale”. “L’incentivo ai privati di dotarsi di sistemi tecnologici all’avanguardia – precisa Paola De Micheli – è soltanto una delle misure adottate dal Governo per potenziare la sicurezza urbana nella Legge di Stabilità 2016. Lo stanziamento complessivo per il comparto della difesa e della sicurezza è di ben un miliardo di euro, e 50 milioni di questi servono all’ammodernamento delle dotazioni strumentali e delle attrezzature in uso alle forze dell’ordine. Verranno inoltre anticipate al primo marzo le nuove assunzioni straordinarie nella polizia di Stato, nell’Arma dei carabinieri e nella Guardia di Finanza”. “Siamo ben consci che l’impatto della criminalità – conclude - è cambiato negli ultimi anni a Piacenza come in tante realtà urbane: a fronte di un calo complessivo dei reati, sono cresciuti i furti nelle abitazioni e questa norma costituisce una risposta alle richieste di tanti cittadini incontrati nei mesi passati. Un presidio del territorio più capillare ed efficace deve poter contare non solo sull’azione delle forze dell’ordine, ma anche sui dispositivi tecnologici e sui sistemi di allarme a distanza in grado di agire da deterrente contro i malviventi”.

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