Sicurezza: ora anche l'ordinanza anti – degrado

Operativa dal prossimo 16 marzo l'ordinanza anti-degrado voluta dal sindaco Reggi. È uno strumento di prevenzione e di controllo della sicurezza pubblica oltre che una forma di tutela del decoro urbano. A chi trasgredisce, multa e procedimento d'ufficio

Per salvaguardare l'immagine della città, certo. Ma anche, e soprattutto, per contrastare quei fenomeni di incuria e abbandono che possano pregiudicare la sicurezza pubblica. Così il sindaco Roberto Reggi ha spiegato l'ordinanza anti – degrado che entrerà in vigore il prossimo 16 marzo.

L'altro ieri, il documento è stato approvato dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. Via le “tentazioni” per i senza fissa dimora e per chi delinque: “in tutto il territorio del Comune di Piacenza” si legge nell'ordinanza “è fatto divieto di mantenere gli immobili in stato di abbandono, incuria e/o degrado tali da consentire l’occupazione e l’utilizzo degli stessi da parte di soggetti che ne fruiscono quali impropri rifugi e/o ricoveri temporanei di fortuna”.
  Dal prossimo 16 marzo, messa in sicurezza degli immobili disabitati  

Un'ottima risposta ai frequenti episodi di occupazione impropria degli immobili abbandonati, utilizzati come rifugio temporaneo a dispetto di condizioni che possono mettere a repentaglio l’incolumità delle persone.

Prevenzione è la parola d'ordine, lo ribadisce anche Reggi: “si tratta – spiega in proposito il sindaco – di un’ordinanza, che ha lo scopo di prevenire le situazioni di pericolo cui potrebbe andare incontro chi occupa abusivamente un immobile in grave stato di incuria”.

Però il  provvedimento ha anche uno scopo di controllo: “per evitare occupazioni anche temporanee da parte di persone senza fissa dimora; lo stato di incuria dell’immobile non deve renderlo soggetto a occupazioni abusive neppure potenzialmente”.

L’ordinanza prevede inoltre che, qualora i proprietari degli immobili in stato di incuria non provvedano tempestivamente (entro i 30 giorni successivi alla notifica del verbale di constatazione e alla contestuale diffida), a interdire gli accessi agli edifici stessi, o a intervenire per eliminare tutti i problemi rilevati, il competente Servizio Edilizia del Comune di Piacenza vi provvederà d’ufficio, senza obbligo di preavviso e con totale addebito al proprietario dell’immobile in questione, di tutte le spese sostenute dall’Ente.
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