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Indennità di sindaco e assessori del Comune di Piacenza, ecco quanto guadagnano

I conti in tasca alla Giunta: ecco quanto percepiscono. Jonathan Papamarenghi non può sommare l’indennità da assessore a quella di sindaco di Lugagnano. Tutte le cifre delle busta paga di sindaco, vice e assessori

Con l’ingresso in Giunta dei tre nuovi assessori -  Marco Tassi, Stefano Cavalli e Jonathan Papamarenghi – il Comune di Piacenza vede diminuire l’impegno economico dell’ente per pagare le indennità di funzione (lo stipendio da amministratore pubblico) di sindaco e assessori. Questo perché Papamarenghi, essendo sindaco di Lugagnano fino alla primavera del 2019, non può sommare un’altra indennità a quella (inferiore) che percepisce nel comune della Valdarda. Tra le due indennità, ha scelto quella del comune lugagnagnese, dove è sindaco dal 2009. Al termine del suo mandato da primo cittadino, anche l’assessore alla cultura percepirà l’indennità piena da assessore del capoluogo Piacenza.

La delibera che ha sancito il minore impegno economico è un'occasione per ricordare l’importo delle indennità di tutti i componenti della Giunta. Il sindaco Patrizia Barbieri guadagna 5.638 euro al mese, il vicesindaco Elena Baio 4.027 euro, mentre tutti gli assessori – eccetto, come detto, Papamarenghi – ricevono 3.552 euro. Il compenso riportato è lordo, tradotto in netto significa che un assessore della Giunta porta a casa circa 2.450 euro di stipendio. Il sindaco Barbieri ha una busta paga da 3.677 euro netti al mese, cifra stabilita in base al numero di abitanti che registra Piacenza, città da oltre centomila residenti. Per la Giunta il Comune impiega 436.306,50 euro all’anno, risparmiando gli stipendi – per quanto riguarda il 2018 – di ottobre, novembre e dicembre di Papamarenghi : 7.800 euro.

E' opportuno ricordare anche il compenso del presidente del Consiglio comunale Giuseppe Caruso: circa 1600 euro al mese per coordinare i lavori dell’aula. Gli altri consiglieri comunali non percepiscono uno stipendio, bensì un gettone di presenza a ogni seduta. Il gettone da consigliere comunale è di 81 euro, mentre 63 euro è il gettone di presenza per le commissioni consiliari. Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) e Pietro Pisani (Lega), ricoprendo già il ruolo di parlamentari (il primo è deputato, il leghista è senatore) non ricevono alcun gettone di presenza. La spesa per i gettoni dei consiglieri comunali ammonta a circa 130mila euro annui per le casse dell'ente. 

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